Sabato 08 Settembre 2018 - 23:45

Us Open, Serena Williams litiga con l'arbitro e perde la finale con la giapponese Naomi Osaka

Trionfo, 6-2, 6-4, per la giapponese che vince il suo primo slam. Serena finisce in lacrime e dà del ladro all'arbitro: multa da 17mila dollari

Tennis, Us Open a New York: Serena Williams ko e litiga con il giudice

Niente sesto titolo a New York, niente record (24esimo slam) che resta alla grande Margaret Court. Serena Williams è stata sconfitta per 6-2, 6-4 nella finale degli Us Open dalla ventunenne Naomi Osaka (numero 19 del mondo) che, fino ad ora, aveva vinto un solo torneo ed entra nella storia del tennis: è la prima giapponese ad aver finto un Major.  A Flushing Meadows si consuma un vero e proprio psicodramma con la Williams che dà del ladro al giudice di sedia Carlos Ramos, rompe una racchetta, litiga e finisce in lacrime. Il tutto mentre la sua avversaria gioca uno splendido primo set e tiene i nervi saldi in una seconda partita giocata in una bolgia tutta a favore di Serena che a New York è di casa.

La statunitense è stata poi multata di circa 17mila dollari per tre diverse violazioni. Secondo quanto riferisce la stampa americana, la vincitrice di 23 prove del Grande Slam è stata sanzionata di 4mila dollari per i presunti segnali scambiati col suo coach durante il match, 3mila per aver rotto la racchetta in un gesto di rabbia e infine 10mila per gli insulti rivolti all'arbitro Carlso Ramos. La multa sarà detratti dal montepremi di 1,85 milioni di dollari vinto dalla campionessa.

Serena Williams vs Osaka, Finale femminile US Open 2018

Il primo set è tutto della Osaka (una ragazzona di un metro e 80) che serve benissimo e domina in ogno fase del gioco. All'inizio del secondo set cominciano gli screzi di Serena con l'arbitro che le commina un "warning" per coaching: secondo Ramos la Williams avrebbe ricevuto un suggerimento dal suo allenatore Mouratoglou che avrebbe utilizzato un codice di segnali. Serena grida all'arbitro che lei ha una figlia, che non ha mai rubato e non usa certi trucchetti. Il pubblico è dalla sua parte mentre la statunitense sale fino a 3-1 a suo favore. Poi va in crisi, fa due doppi falli, spacca una racchetta e insulta ancora Carlos Ramos: "Ti devi scusare con me". L'arbitro, imperterrito, le commina un altro warning e, quando Serena gli dà del ladro, non può esimersi da darle un penalty point.

Naomi Osaka riesce a mantenere una calma olimpica, rimonta, rovescia la partita a suo favore e va a servire per il titolo sul 5-4 mentre Serena ormai vede la pallina tra le lacrime di una vera e propria crisi di nervi. Finisce così: Osaka non ha rubato niente. Probabilmente neanche Serena, ma alla sua età e con la sua esperienza, queste scene andrebbero evitate. Anni fa, sempre a New York insultò pesantemente una donna giudice di linea alla quale, poi, dovette chiedere scusa. Anche durante la sconfitta in semifinale con Robertina Vinci, nel 2015, il pubblico parteggiava per la Williams in maniera forse esagerata. Ma a Flushing Meadows è così: Serena si sente a casa sua e non accetta niente di meno di quello che le sembra giusto.

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