Martedì 12 Settembre 2017 - 20:00

Tribunale Milano: Corona non è delinquente professionale, guadagni moltiplicati per effetto Belen

La motivazione dei giudici potrebbe favorire a Corona una nuova possibilità di uscire dal carcere

Fabrizio Corona e Belen Rodriguez

Il Tribunale di Milano "non ritiene di dover dichiarare Fabrizio Corona delinquente professionale" perché "la natura prettamente fiscale e le concrete modalità del reato per il quale l'imputato è stato giudicato colpevole non consentono infatti di ritenere, alla luce della ricostruzione complessiva dei fatti e della lontananza nel tempo delle condotte che hanno dato origine alle precedenti condanne, che egli viva abitualmente del provento dei reati". Lo hanno messo nero su bianco i giudici Guido Salvini, Andrea Ghinetti e Chiara Nobili nelle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 12 giugno, l'ex 'fotografo dei vip' è stato condannato a un anno di reclusione per un illecito tributario. Il pm, invece, aveva sollecitato una condanna a 5 anni.

Nelle 120 pagine di motivazioni, depositate nei giorni scorsi,i giudici spiegano anche che i 2,6 milioni di euro di Corona, trovati nel controsoffitto della casa della sua collaboratrice Francesca Persi e in due cassette di sicurezza in Austria, sono un tesoretto messo da parte da Corona grazie ai pagamenti in 'nero' per le serate nei locali di mezza Italia e per la sua attività di testimonial. Per i giudici, dunque, non tiene l'ipotesi avanzata inizialmente dai pm della Dda che avevano coordinato el indagini in un primo momento e avevano sospettato che quelle somme di denaro potessero "avere un'origine diversa dall'attività imprenditoriale di Corona" e fossero state "a lui affidate da terzi in custodia o a fini di reimpiego".

I guadagni di Corona, sempre molto elevati, per i giudici si sono moltiplicati tra il 2008 e il 2012, grazie all'effetto Belen. "L'affiancamento della figura di Belen Rodriguez a quella di Fabrizio Corona - scrivono - ha certamente moltiplicato per quest'ultimo, e probabilmente per entrambi, i guadagni" all'epoca della loro relazione. Come avevano spiegato in aula anche difensori dell'ex re dei paparazzi, gli avvocati Ivano Chiesa e Luca Sirotti, Corona ha incassato in nero, tra il 2008 e il 2012, i circa 1,78 milioni di euro, poi trovati nel controsoffitto della sua collaboratrice Francesca Persi, che è stata condannata a 6 mesi. Per i giudici era la "mera custode" di quel denaro e non l'intestataria fittizia. Il fatto che Corona non sia stato ritenuto dal Tribunale di Milano un "delinquente professionale ai sensi dell'articolo 105 del codice penale" potrebbe favorirlo davanti al Tribunale di Sorveglianza nel presentare nuovamente la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali, dandogli così nuovamente la possibilità di uscire dal carcere. 

 

Scritto da 
  • Benedetta Dalla Rovere
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