Lunedì 28 Maggio 2018 - 11:30

A Torino intervento eccezionale al cuore senza aprire il torace

La procedura di circa due ore su un paziente ad alto rischio chirurgico

Neurochirurgia del futuro presentato a Verona il robot " Robocast "

Eccezionale e innovativo intervento non invasivo di rimozione di massa atriale destra del cuore, con l'ausilio di un sistema di circolazione extracorporea veno-venosa ad alti flussi, all'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino.

La procedura è stata condotta nei giorni scorsi senza aprire il torace e senza praticare incisioni chirurgiche. Il paziente, 61 anni, è stato portato all'attenzione dell'équipe di Cardiochirurgica diretta dal professor Mauro Rinaldi per una sospetta formazione di grosse dimensioni (circa 3x2 cm) nell'atrio destro del cuore. La sola terapia medica non ha modificato le dimensioni della massa ed è stata pertanto valutata la possibilità di rimozione per via chirurgica miniinvasiva, ma le patologie dell'anziano e la neoplastica pregressa hanno reso necessario l'impiego di un sistema di aspirazione (dispositivo AngioVac) da impiantare per via percutanea a torace totalmente chiuso e a cuore battente, considerato l'elevato rischio chirurgico.

Il presidio utilizzato consente di creare un bypass extracorporeo veno-venoso in grado di trattare trombosi venose profonde, embolie polmonari massive e rimozione di masse intracardiache. Attraverso la vena femorale destra è stata introdotta una cannula di aspirazione dotata alla sua estremità di una struttura espansibile, in modo da poter aspirare meglio il materiale trombo-embolico. Questa è stata connessa a una pompa centrifuga standard per la circolazione extracorporea collegata a un contenitore con filtro per la raccolta del materiale aspirato. Il sangue è stato immediatamente e continuativamente reimmesso nel paziente attraverso una seconda cannula inserita nella vena giugulare destra. Il posizionamento delle cannule non ha previsto incisioni chirurgiche permettendo un pieno e rapido recupero funzionale del paziente.

La procedura, durata circa due ore, si è svolta nelle sale di emodinamica della Cardiologia universitaria e ha visto l'alternarsi continuo di diverse figure specialistiche: cardiochirurghi (Mauro Rinaldi e Davide Ricci), anestesitsti (Giancarlo Fornaro), emodinamisti (Maurizio D'Amico), ecocardiografisti (Walter Grosso Marra), tecnici perfusionisti e tecnici di sala di emodinamica. Terminato l'intervento il paziente è stato trasferito direttamente in reparto degenti in ottime condizioni generali e nei prossimi giorni sarà dimesso senza necessità di riabilitazione. 

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