arresti

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Domenica, Settembre 9, 2018 - 16:30

In Russia le proteste contro la riforma delle pensioni

Manifestazioni in molte città in Russia contro la riforma delle pensioni. In migliaia in piazza a Mosca e a San Pietroburgo dove sono scattati fermi e arresti. Le proteste erano state convocate dall'oppositore di Vladimir Putin, Alexei Navalny, che sconta una condanna a 30 giorni di carcere per aver organizzato eventi pubblici non autorizzati. Le proteste nel giorno delle elezioni amministrative.

Martedì, Settembre 4, 2018 - 12:30

Vibo Valentia, due arresti per l'omicidio di un addetto di un centro di accoglienza

Sarebbero padre e figlio i presunti autori dell'omicidio di Stefano Piperno di Nicotera (Vibo Valentia), il 34enne la cui auto ed il cadavere sono stati trovati carbonizzati nel giugno scorso in località Britto nei pressi del campo sportivo della frazione Preitoni. Nella notte, a Nicotera (VV), i Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia e del R.O.S. hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Vibo Valentia, nei confronti dei due italiani, residenti nel Comune di Nicotera, ritenuti responsabili, in concorso, di omicidio e di occultamento e soppressione di cadavere.

Venerdì, Agosto 31, 2018 - 20:00

Napoli, bruciavano rifiuti speciali: tre arresti

I carabinieri della stazione di Varcaturo (Napoli) hanno arrestato per combustione illecita di rifiuti padre e figlio, di 42 e 19 anni, e un 38enne già noto alle forze dell'ordine. I tre sono stati sorpresi all'interno di un deposito di materiale in un appezzamento di terreno in via Grotta dell'Olmo a Varcaturo mentre incendiavano rifiuti speciali di varia natura, anche pericolosi. Tra questi c'erano materiali di risulta da lavorazioni di carpenteria, materiale plastico vario, pannelli coibentati e lamiere. L'area, risultata di proprietà del 19enne, è stata sottoposta a sequestro. Per spegnere l'incendio sono intervenuti dei vigili del fuoco di Monteruscello

Giovedì, Agosto 2, 2018 - 12:45

Genova, 13 arresti per spaccio nel centro storico

La polizia di Genova ha concluso l'Operazione Labirinto 2 con l'adozione di 13 provvedimenti cautelari per altrettanti spacciatori operanti nel centro storico. I poliziotti hanno utilizzato l'arresto ritardato per contrastare in maniera più incisiva lo spaccio al dettaglio. L'arresto ritardato consiste nel non intervenire subito contro l'attività di un pusher per poter acquisire più elementi a carico del soggetto

Giovedì, Agosto 2, 2018 - 11:45

Messina, arrestati politici e imprenditori

La Dia di Messina sta eseguendo 11 arresti nei confronti di politici messinesi, esponenti della criminalità locale, imprenditori e faccendieri. Contestualmente sono in corso sequestri di imprese e beni immobili per un valore di diversi milioni di euro. L'inchiesta, denominata “Terzo livello” , ha svelato l'esistenza di un comitato d'affari che per anni ha gestito la cosa pubblica nella città dello Stretto. In manette è finita anche l’ex presidente del consiglio comunale di Messina, Emilia Barrile, ex Pd e ora Forza Italia.

Giovedì, Agosto 2, 2018 - 07:45

Genova, blitz nel centro storico contro lo spaccio

Maxi blitz nel centro storico di Genova contro lo spaccio nei vicoli. La Polizia ha portato a conclusione l'operazione "Labirinto 2" che ha consentito l´adozione di 13 provvedimenti cautelari, con il cosiddetto "arresto ritardato", per altrettanti spacciatori che operavano nei vicoli del centro storico. L'arresto ritardato consiste nel non intervenire subito contro l'attività di un pusher per poter acquisire più elementi a carico del soggetto. Si tratta del secondo intervento di polizia giudiziaria, sotto l´egida del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, contro il radicamento dello spaccio al minuto nel centro storico di Genova, dopo quello concluso nel dicembre dello scorso anno

Martedì, Luglio 31, 2018 - 10:30

Napoli, estorsioni e usura a prostitute e trans: 8 arresti

Estorsioni e usura a transessuali e prostitute della zona orientale di Napoli, a Poggioreale, da parte di un gruppo criminale guidato da una donna, con legamo con importanti esponenti del clan camorristico dei Mazzarella. A scoprirlo sono stati i carabinieri, che hanno arrestato otto persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all'estorsione e all'usura e di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I membri del gruppo controllavano quotidianamente le trans che si prostituivano nell'area, con metodi violenti e intimidatori: avevano assegnato a loro una postazione fissa, ne controllavano gli spostamenti e gli orari, e imponevano loro un 'pizzo' di 30 euro al giorno. Emersi anche casi di elargizione di denaro con restituzione a tassi usurari.

Mercoledì, Luglio 25, 2018 - 07:15

Mafia, scatta l'operazione 'Araba Fenice': manette nel siracusano

La Polizia di Stato di Siracusa, nell'ambito dell'operazione denominata 'Araba Fenice', ha eseguito alcune ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P del Tribunale di Catania, a carico di soggetti ritenuti responsabili a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti, furti in abitazioni ed aziende agricole. L´attività di indagine ha consentito di accertare l´operatività nei territori della zona sud della provincia di Siracusa, di un gruppo delinquenziale che, grazie alle intimidazioni, aveva monopolizzato e condizionato l´intero mercato ortofrutticolo della zona

Sabato, Luglio 21, 2018 - 08:00

Vibo Valentia, scoperte 26mila piante di marijuana: 18 arresti

La Polizia di Vibo Valentia sta eseguendo 18 ordini di custodia nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di appartenere a un'associazione a delinquere dedita al narcotraffico. Secondo la Polizia, a capo di questa organizzazione ci sarebbe Emanuele Mancuso, figlio di un capo dell'omonima cosca di 'ndrangheta di Limbadi Pantaleone, conosciuto col soprannome l'"ingegnere". Nell'operazione, denominata "giardini segreti", otto persone sono finite in carcere nove ai domiciliari mentre per una è stato disposto l’obbligo di dimora. Altre 21 persone risultano indagate mentre i militari hanno scoperto tre piantagioni, per un totale di 26mila piante di marijuana, che sul mercato avrebbero fruttato circa 20 milioni di euro.

Martedì, Luglio 17, 2018 - 10:30

Migranti, arrestati a Ragusa gli 11 scafisti del barcone

Sono undici le persone sottoposte a fermo dalla polizia di Ragusa in seguito allo sbarco a Pozzallo dei migranti che erano a bordo del barcone. Si tratta dell'intero equipaggio di scafisti e del comandante, tutti di origine tunisina, egiziana e siriana. L'identificazione e il fermo degli scafisti è stato possibile grazie ai racconti e alle testimonianze dei migranti. Il capitano, egiziano, era già stato arrestato nel 2004 ad Agrigento, sempre per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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