Giovedì 31 Maggio 2018 - 09:00

Borsa, spread in discesa sotto i 238 punti. Milano apre in positivo

L'indice Ftse Mib sale dello 0,44%

Seduta altalenante per Piazza Affari, condizionata dalle notizie in arrivo dal fronte politico che hanno provocato fiammate al rialzo e al ribasso dei Btp. L'indice Ftse Mib, che era arrivato a guadagnare oltre il 2% sopra i 21.800 mila punti, ha archiviato la penultima seduta della settimana con quotazioni in flessione dello 0,06% a quota 22.784 punti. A pagare dazio sono state le banche, virate quasi tutte in rosso, parallelamente al riemergere di tensioni su Btp con il tasso del biennale risalito all'1,3% dopo che in mattinata era sceso fino allo 0,7% sull'ipotesi di Ciocca (Bankitalia) ministro dell'Economia in un governo M5S-Lega. Ciocca avrebbe però smentito.

Tra gli istituti di credito, vendite contenute su Unicredit e Intesa Sanpaolo, la prima in calo dello 0,25% a 14,134 euro e la seconda in flessione dello 0,26% a 2,5145 euro. Bene invece banco Bpm, che termina gli scambi guadagnando il 2,38% a 2,2195 euro. La delicata situazione politica ha spinto oggi Hsbc a rivedere al ribasso le valutazioni sui titoli bancari. Tra questi Unicredit rimane la top pick con rating buy e prezzo obiettivo a 18,9 euro rispetto ai 21 euro indicati in precedenza. Secondo indiscrezioni stampa, Intesa Sanpaolo starebbe pensando a una piccola acquisizione in Repubblica ceca. Si tratta di Fincentrum, gruppo con quartier generale a Praga e Bratislava che vanta un network di promotori attivo nel settore dei mutui e del credito al consumo, oltre nel wealth management con un giro d'affari di circa 70 milioni di euro. T

ra le big del listino milanese nuovo scatto in avanti di Fca, che sale del 2,05% a 19,40 euro alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale al 2022. Il business plan, l'ultimo firmato da Sergio Marchionne che rimarrà alla guida del gruppo fino ad aprile, dovrebbe prevedere un forte sviluppo per i Suv Jeep e per Maserati, con un ridimensionamento delle auto di massa. "Il focus su Jeep con l'obiettivo di raddoppiare i volumi entro il 2022 (da circa 1,4 milioni nel 2017 a circa 2,8 milioni nel 2022) è in linea con le attese - sottolineano da Equita - con la crescita dei volumi dipenderà però dall'andamento dei mercati sottostanti e dal successo dei nuovi modelli". Tra i ribassi spicca invece Enel, che perde l'1,03% a 4,703 euro. I mercati hanno accolto con freddezza il colpo carioca della società che ha battuto Iberdrola con un'offerta da 1,75 miliardi per Eletropaulo. La controllata brasiliana Enel Sudeste ha infatti offerto il prezzo più alto nell'ambito dell'offerta pubblica volontaria (Opa) per Eletropaulo a 45,22 reais brasiliani per azione, migliorando notevolmente i termini dell'offerta lanciata lo scorso 17 aprile, che era di 32,2 reais. L'altra pretendente Neoenergia (controllata da Iberdrola) ha offerto 39,53 reais per azione.

Chiude a 254 punti base lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il tasso del decennale italiano al 2,88% sul mercato secondario. Il differenziale spagnolo termina la seduta a 120 punti base, mentre quello portoghese a 167.

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