Mercoledì 06 Dicembre 2017 - 16:15

Spedizione di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica

Una dozzina i militanti con bandiere e fumogeni. Su Fb la rivendicazione. Solidarietà da Renzi a Beppe Grillo passando per Giorgia Meloni

Atto intimidatorio di Forza Nuova contro il quotidiano La Repubblica. Poco prima delle 16 di mercoledì, una dozzina di militanti si è presentata sotto la sede del giornale, in via Cristoforo Colombo a Roma, con bandiere, fumogeni e uno striscione con scritto: "Boicotta Espresso e Repubblica".

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Per una decina di minuti i milanti mascherati hanno letto un proclama e gridato slogan, anche contro il vicedirettore Gianluca Di Feo che li ha invitati a un dialogo a volto scoperto. Il presidio ha reagito lanciando i fumogeni e continuando a urlare. Poi è andato via prima che potessero arrivare le forze dell'ordine. Nessuno è rimasto ferito. Sulla vicenda indagano squadra mobile e digos con il commissariato Colombo. 

Una persona è stata identificata: si tratta di un 34enne conosciuto dalla Digos quale attivista di Forza Nuova. Il giovane, al termine degli accertamenti, è stato denunciato per manifestazione non preavvisata, travisamento, violenza privata ed accensione di artifizi pirotecnici in luogo aperto al pubblico. Sul posto si sono recati gli agenti della Polizia Scientifica per i rilievi del caso e per l'acquisizione delle immagini, attraverso le quali si cercherà di identificare gli altri partecipanti al blitz. 

Su Facebook la formazione di destra ha poi rivendicato l'attacco con un lungo post: "Ci siamo presentati così - si legge - perché oggi rappresentiamo ogni italiano tradito da chi con la penna favorisce Ius soli, invasione e sostituzione etnica". E non sarà l'unico: "Oggi è stato solo il "primo attacco" contro chi diffonde il verbo immigrazionista, serve gli interessi di Ong, coop e mafie varie. Da oggi inizia il boicottaggio sistematico e militante contro chi diffonde la sostituzione etnica e l'invasione". 

 

 

Immediata la solidarietà del segretario dem Matteo Renzi, che su Twitter scrive:

Con lui anche il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il leader di Mdp - Liberi e Uguali Roberto Speranza e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha invece chiamato il direttore di Repubblica Mario Calabresi.

E solidarietà arriva anche da Beppe Grillo che ritwitta un post del profilo ufficiale del M5S :

"Si può non essere d'accordo con la linea editoriale di un giornale, ma blitz fascisti e squadristi come quello di ForzaNuova oggi contro Repubblica e Espresso non hanno giustificazioni. Un'azione che condanniamo fermamente. Solidarietà alla redazione e ai dipendenti". 

Prende le distanze da questi metodi anche la sindaca di Roma Virginia Raggi:  "Solidarietà a Repubblica ed Espresso oggetto di attacco squadrista da parte di Forza Nuova. Un atto ignobile da condannare".

Dalla destra arriva il commento della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "La libertà di stampa è sacra. Fare gazzarra davanti alla sede di un giornale a volto coperto come fanno quelli dei centri sociali è il modo peggiore per denunciare la disinformazione e il doppio pesismo dei grandi media. Non si sente veramente il bisogno di manifestazioni che fanno solo il gioco della sinistra e di chi fa di tutto per censurare e imbavagliare la libertà di pensiero e di espressione. Ai dipendenti che si fossero sentiti minacciati va la nostra solidarietà".

Segue Renato Brunetta: "Solidarietà a 'la Repubblica' per l'inaccettabile intimidazione subita. La libertà di stampa è sacrosanta e deve essere sempre difesa e garantita, anche e soprattutto per i giornali non sempre equilibrati ma spesso faziosi come quello diretto da Mario Calabresi. Ci si confronta con le idee, non con la violenza".

Il Cdr di Repubblica - "La spedizione mascherata di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica conferma, se ce ne fosse bisogno, che il dilagare di intolleranza, odio, xenofobia e fascismo che Repubblica sta puntualmente documentando con grande attenzione da settimane ha raggiunto una soglia di grande preoccupazione". Così in una nota il Cdr del quotidiano diretto da Mario Calabresi. "Le maschere sui volti, i fumogeni, gli insulti, il linguaggio utilizzato da Forza Nuova con la sua "dichiarazione di guerra" ai giornalisti di Repubblica e de L'Espresso minacciando nuovi "attacchi", "calci e pugni" sono un gravissimo e inaccettabile atto nei confronti della libertà di stampa, diritto costituzionale che insieme agli altri diritti civili per i quali Repubblica si batte da tempo con le sua campagne, tutti i giornalisti del gruppo continueranno a salvaguardare senza lasciarsi minimamente intimorire da chi non ha neanche il coraggio di manifestare il proprio dissenso a volto scoperto", conclude il Cdr.

Fnsi - L'aggressione di Forza Nuova contro le redazioni dell'Espresso e di Repubblica "rappresenta un nuovo intollerabile atto di squadrismo contro la democrazia e la libertà di informazione". Lo affermano, in una nota, la Federazione nazionale della Stampa italiana e l'Ordine dei giornalisti. "Anche questa nuova 'testata' contro l'articolo 21 della Costituzione troverà la risposta che merita attraverso l'illuminazione delle loro attività e delle continue violazioni della legalità costituzionale", hanno aggiunto Fnsi e Odg. "Non a caso - hanno sottolineato - già questa mattina avevamo rappresentato al ministro Minniti la necessità di monitorare e prevenire le ripetute azioni di minacce contro i giornalisti che hanno scelto di indagare sulle formazioni neonaziste e neofasciste. A questo punto la risposta dello Stato diventa ancora più urgente e necessaria".

 

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