Martedì 15 Agosto 2017 - 11:45

Scarcerati 2 aggressori di Niccolò. Colpi da lottatore professionista

Soltanto uno resta in carcere. Il papà: "Anche loro paghino conseguenze". Domani veglia a Scandicci

Per l'omicidio di Niccolò Ciatti, il 22 ragazzo di Scandicci ucciso a calci e pugni in una discoteca di Lloret de Mar in Spagna, resta in carcere solo uno dei tre aggressori. Come riporta il quotidiano iberico El Periodico, il giudice di Blanes ha deciso di confermare la misura cautelare per l'uomo che avrebbe sferrato il calcio mortale. Gli altri due ceceni coinvolti nel terribile pestaggio potranno rientrare in Francia, dove vivono come richiedenti asilo. "L'uomo accusato di avere inferto colpi mortali con un calcio a  Niccolo' Ciatti in una discoteca a Sant Trop de Lloret de Mar, in Spagna, è un atleta professionista di lotta libera che ha partecipato a diverse competizioni", riferisce sempre El Periodico, che dice di avere liste delle gare cui ha partecipato.

Il padre non è riuscito a trattenere la sorpresa: "In due sono già fuori. Non so, credo che abbiano un obbligo di firma. Credo che per queste persone non sia un problema sparire, perché penso siano dei professionisti del male. Certo che vorrei che i due siano arrestati: abbiano le loro conseguenze per quello che hanno fatto perché, secondo la polizia spagnola, scappavano e non credo che scappassero tanto per fare. Evidentemente, qualcosa avevano da nascondere".

"Non posso dire - ha aggiunto in lacrime - che queste persone siano così indifferenti, perché loro erano quelli che tenevano lontano i suoi amici dal cercare di aiutare Niccolò e, quindi, non mi sembrano così brave persone". E ancora: "Ci manca sempre Niccolò. Che cosa facciamo noi? Andiamo ad odorare il suo cuscino per sentire il suo odore, perché non abbiamo altro". 
 

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Intanto resta chiusa in via provvisoria a Lloret de Mar, in Spagna, la discoteca Sant Trop, dove Niccolò è stato ucciso, perché le autorità stanno verificando se il locale rispettasse i requisiti di sicurezza. La polizia e il Comune di Lloret de Mar, secondo quanto riporta il giornale La Vanguardia, hanno fatto sapere che nel caso in cui venissero rilevate delle mancanze si potrebbero sanzionare i proprietari o la discoteca potrebbe essere chiusa.

Nelle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza del locale, si vedono i tre assalitori, tre ceceni di 20, 24 e 26 anni, che aggrediscono il ragazzo italiano a calci e pugni prima di fuggire, ma non compare nessun membro del personale di sicurezza. I tre aggressori, di nazionalità russa e residenti in Francia, dove pare che avessero chiesto asilo politico, sono stati fermati poco dopo la fuga, ma due di loro sono stati scarcerati perché il giudice ha confermato la misura cautelare solo per uno dei tre.

"La famiglia chiede giustizia e come Comune opereremo perchè non si spengano i riflettori su Niccolò e venga fatta la dovuta luce sul caso". Così a LaPresse Sandro Fallani, sindaco di Scandicci (Firenze), cittadina toscana dove viveva Niccolò. La veglia in ricordo del giovane si terrà domani sera, verso le 21, nella chiesa del quartiere Casellina, "a pochi metri dalla casa dove viveva Niccolò", dice Fallani.

Non è ancora nota la data del funerale. Fallani, appresa la notizia riportata da media spagnoli della scarcerazione di due dei tre aggressori, commenta: "Non c'è una valutazione individuale. Noi tutti come comunità vogliamo chiarezza". La famiglia Ciatti è tornata in Italia e il Comune di Scandicci si sta occupando, assieme al Governo, delle pratiche per il rientro della salma del 22enne. Stamani il sindaco ha incontrato il padre, la madre e la sorella di Niccolò: "La famiglia ha chiesto al Comune aiuto per sbrigare le pratiche burocratiche, ma anche di stargli vicino e affrontare insieme questa terribile vicenda".

"Chiediamo al Governo di fare la propria parte, come già sta facendo. La sottosegretaria di Stato Elena Boschi, in particolare, ci è accanto e ci sta accompagnando in questo percorso. Una persona di cuore, presentissima oltre ogni misura", afferma Fallani, dicendo che "anche i parenti di Niccolò sono soddisfatti per come si sta muovendo il consolato". Quanto al futuro processo agli assassini del ragazzo toscano, il sindaco chiosa: "Purtroppo non possiamo costituirci parte civile, come ci risulta che ha invece fatto Lloret de Mar. Ma con il nostro avvocato stiamo valutando tutte le possibilità, anche cercando dei precedenti in Italia a cui rifarci".

Scritto da 
  • Ester Castano
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