Mercoledì 06 Settembre 2017 - 07:45

Sicilia, Pisapia non si schiera: tensioni con Mdp. Dem con Micari

Invita a "fare ogni sforzo per ritrovare l'unità del centrosinistra e non regalare il governo della Sicilia alla destra e ai Cinque Stelle"

Sicilia, Pisapia non si schiera: tensioni con Mdp. Dem con Micari

Giuliano Pisapia non scioglie la riserva e se la cava con un appello all'unità del centrosinistra. Dopo una giornata nella capitale a sondare gli animi dei fedelissimi, il leader milanese decide di non convergere né su Claudio Fava né su Fabrizio Micari e invita a "fare ogni sforzo per ritrovare l'unità del centrosinistra e non regalare il governo della Sicilia alla destra e ai Cinque Stelle". Per questo, il Movimento dell'ex sindaco di Milano chiede "ai candidati in campo, Micari e Fava di aprire fin da subito un dialogo per costruire una piattaforma programmatica unitaria, realmente civica e credibile, non inquinata da ambiguità che nulla hanno a che fare con la storia del centrosinistra, che risponda alle esigenze dei cittadini della Sicilia e non a schematismi nazionali". Una mossa che non piace a Mdp, anche perché la scelta in Sicilia del partito di Roberto Speranza non trova, spiega lo stesso Pisapia "la condivisione" di Campo progressista. Non una frattura però, viene spiegato in una nota congiunta  al termine del faccia a faccia, Pisapia-Speranza, ma sicuramente una diversa veduta sul futuro del centrosinistra. È ferma volontà, si legge, "la volontà sulla prosecuzione del percorso unitario nazionale per la costruzione di un nuovo centrosinistra in discontinuità con le attuali politiche del Pd. Continuerà ancora l'impegno comune non solo a livello nazionale, ma anche in tutte le altre regioni che andranno al voto nel 2018". Intanto però Pisapia non intende chiudere del tutto con i Dem.

A Palermo intanto la direzione nazionale incorona all'unanimità Micari candidato alla Regione Sicilia. Presente che Lorenzo Guerini che saluta positivamente l'invito all'unità del leader di Campo progressista. Il rettore, che vuole portare  il 'modello Palermo' anche a Palazzo d'Orlando, prepara l'avvio della campagna elettorale dopo essere salito sul palco di Catania venerdì con Matteo Renzi per l'investitura ufficiale. Ancora incerta, invece, la posizione di Ap che al momento si trova spaccata a suo interno, con forti pressione da parte di chi vorrebbe al fianco di Micari l'eurodeputato Giovanni La Via. Intanto oggi Rosario Crocetta ha ufficializzato la sua uscita di scena. Il ritiro della candidatura era già nell'aria ieri dopo l'incontro con Matteo Renzi al Nazareno. "Per me è un giorno di liberazione personale. Io ho fatto cinque anni di sacrifici terribili" ha detto in conferenza stampa oggi a palazzo D'Orleans.
"Sicuramente vi mancherò", scherza all'inizio, "molti mi invitavano a proseguire, ma il mio è un gesto di responsabilità". Il governatore in carica presenterà infatti una lista a sostegno di Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra, e sta preparando una propria lista per le prossime politiche del 2018. Obiettivo? Il Senato.
 

Scritto da 
  • Donatella Di Nitto
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