Mercoledì 29 Marzo 2017 - 10:00

Segregata e costretta a prostituirsi per 6 anni: arrestato 51enne

Il caso di brutale violenza nel palermitano

Segregata e costretta a prostituirsi per 6 anni: arrestato 51enne

Segregata in casa e costretta a prostituirsi per 6 anni nel palermitano. Per questo è stato arrestato un 51enne. Ieri mattina al termine di una serie di attività d'indagine dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, Siro De Flamineis, e coordinate dal Procuratore Capo di Palermo, Francesco Lo Voi, i Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, ritenuto responsabile di sequestro di persona, riduzione in schiavitù, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, nonché lesioni nei confronti della compagna convivente 28enne. Secondo il provvedimento, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, Roberto Riggio, i reati ai danni della giovane sarebbero state commesse nei comuni di Cinisi (PA), Terrasini (PA) e Partinico (PA), per un lasso temporale di circa 6 anni compreso tra il luglio 2010 e l'aprile 2016.

Le indagini sono state avviate dai militari della Compagnia di Partinico nel mese di maggio scorso, a seguito della denuncia da parte dell'interessata che accompagnata in caserma dal padre ha trovato la forza di raccontare ai Carabinieri degli abusi e delle condotte violente di cui era stata vittima ad opera dell'uomo, con il quale aveva avviato un rapporto di convivenza nell'estate del 2010.

I successivi riscontri - sviluppatisi principalmente attraverso l'escussione di circa 30 "clienti" che avevano fruito delle prestazioni sessuali, cui era stata costretta la ragazza - hanno consentito di delineare un gravissimo quadro indiziario nei confronti del 51enne da parte degli investigatori che hanno documentato che l'uomo sistematicamente segregava la compagna all'interno dell'abitazione, chiudendo la porta di ingresso dall'esterno con un lucchetto e sbarrando le finestre con delle tavole di legno fissate con chiodi.

La ragazza era costretta a praticare rapporti sessuali con uno o più uomini, secondo appuntamenti e modalità concordate dai "clienti" dal compagno, spesso all'interno della loro abitazione, ma anche in aree campestri, nonché all'interno di autovetture. Le prestazioni prevedevano perlopiù la corresponsione direttamente nelle mani dell'indagato di 20 euro per ogni singolo rapporto sessuale cui era costretta la donna. Tale importo - funzionale a sostenere le spese relative al pagamento del canone di locazione dell'immobile in affitto - veniva talvolta integrato da dazioni di generi alimentari.

I rifiuti opposti dalla donna in molteplici circostanze avevano come conseguenza il pestaggio della stessa ad opera dell'uomo  suo convivente. In almeno due circostanze documentate, la ragazza si era recata presso strutture sanitarie della Provincia di Palermo per ricevere assistenza: in un'occasione le è stata  diagnosticata la frattura del setto nasale; nell'altra, oltre ad un trauma cervicale, le è stata comunicata l'avvenuta interruzione di gravidanza.

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