Martedì 13 Febbraio 2018 - 17:15

Scilipoti Isgrò risponde a Renzi: "Confronti i nostri curriculum e lasci la politica"

Il senatore di Forza Italia risponde alle dichiarazioni del segretario Pd a "Otto e mezzo"

Palazzo Vecchio Firenze: Vertice delle delegazioni Nato

"Matteo Renzi attacca i candidati alle prossime elezioni solo perché non ha un valido programma elettorale da presentare ai cittadini. Il centrodestra pensa a cambiare l'Italia, con idee concrete, a differenza della sinistra che continua a fare pura demagogia al pari dei suoi colleghi pentastellati. Il Pd e il partito di Beppe Grillo sono, nei sondaggi, in caduta libera e ciò significa che gli italiani non vogliono più rottamatori e comici che lanciano slogan, ma statisti che pensano al domani", questa la risposta del presidente di Unione Cristiana e senatore di Forza Italia, Scilipoti Isgròalle dichiarazioni rilasciate da Matteo Renzi a Otto e Mezzo su La7

"Matteo Renzi lasci la vita politica in quanto l'opinione pubblica sta constatando, sempre di più, la sua incapacità di leadership nella coalizione di cui è membro. Manifesta - continua Isgrò in una nota - il suo nervosismo nei salotti televisivi e radiofonici attaccando me e il Movimento 5 Stelle e paragonando in modo inappropriato Luigi Di Maio a Bettino Craxi. Gli italiani hanno la consapevolezza, però, di non aver bisogno di persone con un così basso livello culturale e una scarsa capacità professionale".

"Invito il segretario del Pd - aggiunge il senatore di Forza Italia - a confrontare il suo curriculum professionale col mio, per sottoporli al giudizio degli italiani. Le sue numerose lacune, paragonabili a quelle dei vertici della realtà fondata da Beppe Grillo, porteranno buona parte degli elettori a votare, il prossimo 4 marzo, per il centrodestra". "Poniamo fine alle polemiche - conclude l'esponente azzurro - e parliamo piuttosto dei problemi reali come quello della disoccupazione, della povertà e dell'immigrazione. Che cosa propone il Partito Democratico? L'assordante silenzio sottolinea l'urgenza che il suo leader si dimetta dalla carica che ricopre".

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