Giovedì 15 Marzo 2018 - 11:45

Sofia Goggia super: vince anche SuperG di Are. Quinta Brignone

Un altro trionfo per la formidabile azzurra

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Ancora un successo per l'Italia dello sci. Sofia Goggia ha vinto il superG femminile di Are, in Svezia, sede delle finali di Coppa del Mondo. La bergamasca ha preceduto, con il tempo di 1'07"92, la tedesca Viktoria Rebensburg e la statunitense Lindsey Vonn. Quinta Federica Brignone, settima Nadia Fanchini.

Il 2018 magico di Goggia continua. La campionessa olimpica in discesa, 'fresca' della conquista della Coppa del mondo nella stessa specialità, si è tolta la soddisfazione di salire sul gradino più alto del podio anche nel supergigante, dominando in lungo e in largo la pista Strecke, accorciata a causa del forte vento nella parte alta. L'azzurra ha infilato distacchi notevoli alla concorrenza, cogliendo senza nemmeno strafare la quinta vittoria della carriera (la seconda nella specialità) e il ventunesimo podio in due stagioni. Alle sue spalle Rebensburg, staccata di 32 centesimi e Vonn, terza a 53 centesimi.Ottima anche la performance di Brignone, non al massimo della condizione fisica a causa di uno stato febbrile. La valdostana ha concluso al quinto posto e un ritardo di 93 centesimi. Positiva anche Fanchini, settima (+1"15). Più attardata Johanna Schanrf 21/a. La coppa di specialità va a Tina Weirather, sesta al traguardo, che ha approfittato della caduta dopo tre porte di Lara Gut per portare a casa il trofeo per la seconda stagione di fila con 461 punti contro i 375 della svizzera. Terza Anna Veith con 339, Goggia è quinta con 311, Brignone sesta con 296 e Schnarf ottava con 259. In classifica generale l'assente Mikaela Shiffrin rimane a 1673 punti contro i 1088 della Holdener e i 977 della Rebensburg, Goggia risale al quarto posto con 958 e Brignone è decima con 774. Domani, venerdì 16 marzo, il programma propone il team event.

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"È stato un risultato pazzesco", quesro il primo commento di Sofia Goggia dopo il trionfo nel SuperG di Are, ottenuta all'indomani della vittoria della Coppa di discesa. Ieri "ho raggiunto un traguardo a cui pensavo incessantemente dalla fine di gennaio, quando corremmo a Garmisch, eccezion fatta per la gara olimpica", ha raccontato la bergamasca. "Quindi tutto ciò che ho fatto è stato uno step di avvicinamento, compreso il gigante di Ofterschwang in cui ho cercato qualcosa che mi potesse aiutare per queste gare". "È stato difficile - ha proseguito - mantenere il livello di attenzione così alto, ma quando ho visto la luce verde ero troppo contenta, anche se sfinita. Ho pensato che la gara di oggi andava affrontata con la massima serenità e così ho fatto, non ho sentito la necessità di staccare". "Avevo detto agli allenatori che c'erano tutti i presupposti per far bene, al mio skiman (Federico Brunelli, ndr) ho scritto nel pregara che volevo finire quella cosa cominciata in Corea ma non conclusa e ho mantenuto fede alla promessa", ha continuato Goggia. "La neve era molto aggressiva e friabile, un po' al limite in certi passaggi, sono contenta di avere vinto in questa disciplina dove mi sento competitiva. Anzi il mio limite - ha concluso l'azzurra - è quello di non essere ancora riuscita a esprimermi al massimo con costanza, se non solamente una volta all'anno".

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