Mercoledì 07 Febbraio 2018 - 17:15

Sanremo, Elio e le storie tese: "Siamo l'unico gruppo sciolto che si esibisce insieme"

La band sul palco dell'Ariston durante la seconda puntata del Festival

Photocall Elio e le storie tese - Festival di Sanremo 2018

"Vi ringraziamo perché ci state dando una grandissima mano ad arrivare ultimi, purtroppo siamo ancora nella zona gialla quindi ci vorrebbe ancora una bottarella, e in ogni caso vi ricordiamo che siamo ancora una volta i primi in Italia a portare dei termini tra i quali vi cito 'stitica' e 'Arrivedorci', non era mai stato fatto prima". Con l'ironia che li contraddistingue, Elio e le Storie Tese arrivano all'Ariston Roof di Sanremo per una conferenza stampa. "Siamo anche il primo e unico caso al mondo di gruppo sciolto che si esibisce insieme, è una cosa importantissima che è stata cancellata dalle altre cose che sono successe come il caso MetaMoro", scherza. "Di Stanlio e Ollio abbiamo voluto prendere solo l'arrivedorci, che è un saluto che non finisce mai - spiega Faso - Noi avevamo organizzato tutto con il concerto di addio al Forum, ma sono tantissimi quelli che volevano essere salutati bene. Il Forum contiene solo 12-13mila persone ed è prenotatissimo, allora abbiamo pensato di estendere il saluto del Forum ad altre città italiane. La scritta 'Rip' non era 'Rest in peace' ma 'Ritorniamo in primavera'".

Il tour, insomma, "è nato per i fans, sarà una bella cosa - dice Elio -, come è stata una bella cosa l'invito che ci ha fatto Claudio. Solo che noi illusi pensavamo fosse l'unico invito, invece ha invitato chiunque con gli stessi appelli accorati".

E a chi cita il rischio Pooh, Elio assicura: "La risposta è no, ma per noi i Pooh sono sempre stati un punto di arrivo. Per cui questo fatto che si siano presentati a coppie è interessante". Poi lo spiraglio: "Noi il 30 giugno smettiamo, ma farebbe davvero così schifo - è la domanda - se tornassimo insieme? In 35 anni da uno scherzo la band si è trasformata nella vita. Quando si chiude la pagina non riesci a essere così allegro. Su cosa ci sarà dopo noi abbiamo tante idee, io - dice Elio - vorrei fare contemporaneamente il rapper, lo youtuber e l'influencer, perché se non fai quelle cose lì oramai sei out e sono anche alla base della fine degli Elio e le storie tese, non ha più senso cercar di cantare bene una canzone complessa".

In mente ci sono ancora tante idee, dice Elio, anche su "come fare il perfetto Festival del 21esimo secolo, bisognerebbe farlo senza canzoni, tanto tutti parlano di presentatori, ospiti, commentatori, se elimini i cantanti elimini circa un'ora e trenta e hai un programma che fa degli ascolti che altro che il 51%". Perché la musica, ironizza Faso, "è diventata un po' fastidiosa, è una cosa che ha superato ogni limite. Un brano dovrebbe essere di 30-40 secondi e poi lasciare spazio alle chiacchiere, ma soprattutto al social". Di sorprese e cambi di look, dice Elio, non ce ne saranno più: "Basta, abbiam fatto tutto". Sul palco dell'Ariston e non solo.

Scritto da 
  • Dalle nostre inviate Antonella Scutiero e Chiara Troiano
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