Domenica 11 Febbraio 2018 - 15:00

Sanremo, dalla polemica al podio. Meta-Moro: "No rivalse, solo felicità"

È stato il brano più amato dagli spettatori, che con il televoto ne hanno sancito la vittoria

Festival di Sanremo 2018, serata finale

Erano i favoriti fin dall'inizio e le polemiche non hanno fermato la loro corsa verso il podio della 68sima edizione del Festival di Sanremo. Merito di un brano dal messaggio fortissimo, un inno contro il terrorismo e la paura: 'Non mi avete fatto niente' di Ermal Meta e Fabrizio Moro è stato il brano più amato dagli spettatori, che con il televoto ne hanno sancito la vittoria. E pensare che, mercoledì, sembrava addirittura che potessero essere squalificati.

"Nessuna rivalsa, solo tanta felicità", hanno assicurato i due subito dopo la vittoria. Il brano, firmato dai due cantautori insieme ad Andrea Febo, risultava troppo simile a uno precedente, 'Silenzio', cui avevano lavorato Febo e Moro. E la regola di Sanremo è che in gara vengano presentati solo inediti. Ore di polemica, l'esibizione di mercoledì sera è stata sospesa e rinviata al giorno dopo, poi la decisione della Rai: "Non si tratta di un plagio, l'autore è lo stesso e il regolamento prevede la possibilità di campionare o usare stralci di altri autori, per un totale non superiore al 30% - ha spiegato il vicedirettore di Rai1, Angelo Fasulo -, quindi la canzone ha i requisiti di un brano nuovo a tutti gli effetti".

'Meta Moro gate' risolto, il cammino verso il primo posto è diventato inarrestabile. "Ci siamo rattristati, ci siamo sentiti feriti e attaccati ingiustamente, ma nessuna sensazione di rivalsa, se ci si parla non serve mantenere rancore. E' andato tutto al proprio posto", ha ammesso Meta. E ha assicurato: "Non ci abbiamo mai pensato ai pronostici, se lo avessimo fatto non avremmo vinto probabilmente, perché saremmo entrati in ansia da prestazione". L'Ariston, ha aggiunto Moro, "è un palco importante e fa paura, ma è un palco e quando sali fai quello che sai fare. Lì abbiamo cercato di dare il massimo senza pensare ad altro".

Il pubblico ha dato loro ragione, premiando una canzone impegnata lontana dal 'cuore amore' che magari vengono in mente quando si pensa alla kermesse: "Questa è comunque una canzone d'amore, ma nei confronti dell'umanità", dice Meta. "Undici anni fa dedicai la vittoria tra le Nuove proposte con 'Pensa' a mio padre, oggi dedico la vittoria a mio figlio, che sta a casa: ciao Libero", è la dedica di Moro, subito dopo la vittoria. "Un'emozione indescrivibile", ha detto Ermal Meta, che dedica la vittoria alla Mescal, la sua casa discografica, "che ha creduto in me, quando nessun altro lo faceva".

Le loro strade, per ora, procederanno autonomamente, ognuno con il proprio tour e la propria musica. Ma il palco dell'Ariston ha creato qualcosa di speciale: "E' un progetto in cui abbiamo messo tanto energie, ci abbiamo messo coraggio e speranza - ha raccontato Moro -. Siamo felici, ma la cosa più bella è che ho trovato un nuovo amico". 

Scritto da 
  • Antonella Scutiero e Chiara Troiano
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