Lunedì 11 Giugno 2018 - 16:15

Tutelare la salute dei bambini in vacanza: dai pediatri la guida per viaggiare sicuri

Tutto quello che c'è da sapere quando si parte in compagnia dei più piccoli

Estate, tempo di vacanze per tanti bambini che seguono la famiglia anche in località remote. Alcune attenzioni, in questi casi, sono d'obbligo. Un viaggio, infatti, soprattutto in Paesi lontani, può presentare dei rischi per la salute dei più piccoli, se non si osservano alcune importanti norme di prevenzione.

Le malattie che vengono più comunemente contratte dai bambini durante un viaggio internazionale sono: diarrea (28% dei casi), malattie dermatologiche (25%), malattie febbrili sistemiche, specialmente malaria, (23%), malattie respiratorie (11%) e malattie prevenibili da vaccino (2%), soprattutto infezione da Salmonella typhi ed epatite A.

Per trascorrere vacanze in serenità, arriva il vademecum in 10 punti della Società italiana di pediatria, per viaggiare sicuri:

1.Un viaggio deve essere organizzato con largo anticipo ed è necessario un incontro con il proprio pediatra di famiglia almeno 4-6 settimane prima della partenza, per valutare la storia clinica del bambino, il suo stato di immunizzazione, la necessità di somministrare vaccini o intraprendere profilassi antibiotica specifica. La visita è inoltre utile a raccogliere informazioni dettagliate sul viaggio e a identificare eventuali controindicazioni.

2. È indispensabile mettere in valigia farmaci e presidi di uso comune che potrebbero non essere disponibili nel Paese di destinazione: dalle soluzioni disinfettanti (come i gel antibatterici per le mani) agli analgesici, passando per gli antipiretici, le pomate cortisoniche contro le punture di insetti, gli anticinetosici contro mal d'auto, d'aereo, di mare e un antibiotico ad ampio spettro. E poi ancora: antimalarici (se indicata la profilassi) e creme solari ad alta protezione. Buona cosa è, inoltre, fare scorta dei farmaci utilizzati abitualmente, aggiungendo alle quantità sufficienti per tutta la durata del viaggio quel 10% di prodotti in più utili a far fronte ad eventuali imprevisti. 

3. I bambini possono viaggiare tranquillamente in aereo. È preferibile scegliere un altro mezzo di trasporto solamente in caso di malattie infettive acute (sinusiti o infezioni dell'orecchio), interventi chirurgici recenti e problematiche respiratorie croniche severe. Anche per le donne in gravidanza dopo la 36a settimana di gestazione (dopo la 32a settimana, in caso di gravidanze multiple) è sconsigliato il viaggio in aereo. Le variazioni di pressione all'interno della cabina possono comportare barotraumi, con comparsa di otalgia e acufeni, che possono essere ridotti con la deglutizione. Per i lattanti e i bambini più piccoli è possibile minimizzare questi effetti dando loro del cibo o un succhiotto.

4. In caso di viaggio in auto il bambino deve essere sempre assicurato nell'apposito seggiolino o adattatore. Se la macchina viene noleggiata è consigliabile controllare l'efficienza di tali dispositivi.

5.Le temperature della montagna, che in estate sono generalmente più miti che in città, sono adatte alle vacanze con i bambini. Con qualche precauzione da osservare. Il mal di montagna acuto è la patologia più frequente in età pediatrica, caratterizzata da sintomi aspecifici (condizioni generali abbattute, irritabilità, anoressia, nausea, vomito, disturbi del sonno) e associata al raggiungimento in breve tempo di quote superiori ai 2.500 metri. Si può prevenire raggiungendo gradualmente altezze particolarmente elevate, non è invece consigliata una profilassi farmacologica.

6. Attenzione alla "diarrea del viaggiatore", tra le patologie infettive più diffuse durante un viaggio internazionale soprattutto in Paesi come Asia, Medio Oriente, Africa, Messico e America Centro-Meridionale. Si manifesta nel 90% dei casi entro le prime due settimane del viaggio. La prevenzione della diarrea del viaggiatore e di altre malattie a carico dell'apparato gastrointestinale è fondamentale rispettando alcune semplici regole come bere solo acqua e bevande contenute in bottiglie sigillate, evitare l'uso di ghiaccio nelle bevande e il consumo di cibi crudi.

7. Durante i bagni in mare, soprattutto in Paesi tropicali, fare attenzione a: gronghi, murene, piranha, squali, meduse, coralli, ricci di mare, pesci ragno, scorfani. In caso di contatto con medusa: sciacquare la zona lesa con acqua salata e applicare gel astringente al cloruro di alluminio o eventualmente pomate corticosteroidee  (azione più ritardata 20-30 min). Quando invece ci si imbatte in animali con spine velenose è bene: lavare la zona, impacchi con acqua e aceto, estrarre eventuali spine, disinfettare l'area e iniziare eventualmente terapia antibiotica.

8. Gli insetti possono avere un ruolo essenziale nella trasmissione di alcune malattie. Sebbene la maggior parte di queste patologie sia prevenibile con vaccinazioni o chemioprofilassi, è importante adottare norme comportamentali per evitare il contatto con questi vettori, soprattutto con le zanzare, più diffuse negli ambienti rurali, nelle ore notturne e durante la stagione delle piogge.

9. Morsi o ferite da animali possono essere molto dannosi e determinare la trasmissione di alcune malattie, principalmente la rabbia. Prima della partenza è necessario accertarsi di essere in regola con la vaccinazione antitetanica e, ove sia presente il rischio di rabbia, eseguire la vaccinazione.

10. Al rientro da un viaggio, in particolare da Paesi ad alta endemia è consigliata una visita medica di controllo: diverse malattie possono manifestarsi anche a distanza di tempo come malaria e parassitosi intestinali.
 

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