Giovedì 14 Settembre 2017 - 07:30

Promoter decapitata: convalidato l'arresto dell'ex vicino di casa

Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, l'uomo, che vive con la moglie, si è avvalso della facoltà di non rispondere

Sequestro di madre e figlia fuori dal centro commerciale Valecenter di Venezia

È stato convalidato l'arresto di Vito Clericò, il 65enne di Garbagnate Milanese (Milano) fermato lunedì mattina per l'omicidio e l'occultamento del cadavere di Marilena Rosa Re, promoter 58enne di Castellanza (Varese). La gip del tribunale di Busto Arsizio Nicoletta Guerrero ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre la difesa chiede i domiciliari. "Stiamo cercando un posto, eventualmente affitteremo un appartamento: la sua abitazione è sotto sequestro e in casa del figlio non è possibile stare", dichiara l'avvocato di Clericò, Daniela D'Emilio.

Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, l'uomo, che vive con la moglie, si è avvalso della facoltà di non rispondere. "È molto provato, non ha dormito e non ha mangiato. Gli abbiamo chiesto di essere più preciso nel fornire dettagli, e speriamo che nei prossimi giorni, sentendosi meglio, racconterà i fatti. Ci vuole ancora tempo", continua D'Emilio. La famiglia di Clericò, spiega il legale, ha appreso la notizia del fermo "domenica, in caserma, quando è arrivato l'esito dei Ris di Parma sugli schizzi di sangue trovati su un paio di jeans di Clericò. È stato un fulmine a ciel sereno".

I due, ex vicini di casa, erano amici. La vittima si fidava del presunto carnefice, che ha indicato agli inquirenti dove scavare. Il corpo decapitato è stato trovato nel suo orto. I due si erano conosciuti anni fa sul lavoro: Marilena si occupava di promozioni nei supermercati e centri commerciali di Varese e dell'Alto milanese, Clericò è un ex dipendente di Esselunga oggi in pensione. Nel 2014 la donna aveva affidato al presunto omicida e consorte una cifra pari a 90mila euro che il 31 luglio 2017, giorno dopo la sua scomparsa, doveva versare all'Agenzia delle Entrate per saldare un debito col fisco. Nè la famiglia nè il marito della vittima, spiegano i magistrati, ne erano al corrente. Negli ultimi tempi Marilena sarebbe però venuta a sapere che l'amico aveva speso l'intera somma. Interrogato, ha detto di averci pagato le bollette. 

Scritto da 
  • Ester Castano
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