Mercoledì 20 Dicembre 2017 - 18:30

Nespoli torna a casa: "Non chiamatemi eroe, sono lavoratore dello spazio"

E racconta la Terra vista da lassù

Paolo Nespoli è tornato sulla terra, la Soyuz atterrata in Kazakhstan

Ha 60 anni e tre missioni spaziali all'attivo ma sembra inarrestabile l'astronauta italiano dell'Esa Paolo Nespoli. È reduce da 139 giorni trascorsi sulla stazione spaziale internazionale, a 400 chilometri - circa - di altitudine, per conto dell'Asi, con la missione Vita.

Di certo sarà "difficile" continuare ad essere un astronauta attivo", ma forse la quarta missione sarà "ancora più bella, chissà..." scherza. Quel che è sicuro è che "non è finita". Non si sente un eroe, come ama ripetere, ma un "lavoratore dello spazio" quello sì: una sorta di "idraulico", una "piccola parte di un complesso mondo" della quale si dice orgoglioso, fiero anche di aver portato la "nostra bandiera in orbita". "Quando vogliamo, possiamo veramente andare lontano - afferma - spero che riusciremo ad andare ancora più in là, non è finita".

E appena più in là ci prossimi i obiettivi, che AstroPaolo definisce "assolutamente necessari": il ritorno sulla Luna e l'approdo su Marte. "Andare su Luna e Marte sarà complesso" però è un'evoluzione "da cui non possiamo tirarci indietro". La Ssi potrà continuare a funzionare fino al 2024, "ma spero che presto ricominceremo a viaggiare fuori dall'orbita bassa terrestre". Una stazione spaziale intorno alla Luna, ad esempio, consentirebbe di "testare nuove tecnologie e di capire i problemi tecnici che bisogna affrontare".

La Terra vista da lassù, "senza confini", con le sue luci, i "meteoriti che arrivavano" e i "satelliti che brillavano", l'uragano su Houston e gli incendi in California: di questo, la sera, si parlava nella stazione. "Tutti insieme", quando l'equipaggio si riuniva. Due serate di convivialità ritagliate ai tantissimi esperimenti da fare: il venerdì tutti riuniti nel settore russo e il sabato "da noi". Questo spettacolo, a breve, non sarà solo un privilegio per scienziati, perché il turismo spaziale non è più una fantasia fantascientifica, ma una possibilità allo studio e non troppo lonatana. "Aspetto con ansia la possibilità per tutti di poter andare in orbita: - confessa Nespoli - vedere la Terra da lassù, con l'alternarsi di alba e tramonto ogni ora e mezza, è straordinario". Con i suoi 313 giorni trascorsi fuori dall'atmosfera, AstroPaolo ha stabilito il nuovo record di permanenza nello spazio per un astronauta italiano. Lassù "si fa attenzione alle cose più macroscopiche", tutto il contrario che sulla Terra, dove tendiamo a concentrarci su quelle microscopiche. Insomma: in orbita diventeremmo tutti "migliori". Parola di uno degli uomini più 'extraterrestri' della Terra.

Scritto da 
  • Maria Elena Ribezzo
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