Lunedì 11 Giugno 2018 - 14:45

Modella rapita a Milano: Herba condannato a 16 anni e 9 mesi

Ma lui ribadisce: "Era d'accordo con me, voleva uno scandalo per fare soldi"

Tornata a casa Chloe Ayling la modella rapita a Milano

È stato condannato a 16 anni e 9 mesi di carcere Lucasz Herba, il giovane polacco che nel luglio scorso ha rapito al modella inglese Chloe Ayling con l'aiuto del fratello Michal Konrad, che presto verrà estradato da Birmigham, in Inghilterra, dove i due uomini abitavano da anni. La 21enne, tenuta segregata tra l'11 e il 17 luglio in un appartamento a Milano e poi in una baita di Lemie, piccolo paese della valle di Lanzo nel torinese, era stata minacciata secondo il pm Paolo Storari, titolare dell'accusa, di essere messa all'asta e venduta sul deep web prima di essere rilasciata. Herba aveva anche chiesto al manager e ai familiari della giovane un riscatto di 300mila dollari, che poi era sceso a 50mila.

Il pm Storari, che ha sollecitato una condanna a 16 anni e 8 mesi, ha sottolineato che la modella "poteva morire" se semplicemente fosse stata allergica alla ketamina, sostanza con cui l'aggressore l'aveva stordita. Lo stesso pm, però, ha chiesto di concedere all'imputato l'attenuante della lieve entità del fatto (le pene per il sequestro arrivano fino a 30 anni). Il polacco, invece, davanti alla Corte d'Assise ha ribadito che la modella di cui "era innamorato" in realtà era d'accordo con lui e voleva "uno scandalo per fare soldi".

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L'avvocato Katia Kolakowska, legale di Lucasz Herba, ha sostenuto invece che la "storia molto fantasiosa" raccontata da Chloe Ayling agli inquirenti potrebbe essere stata "ispirata a un film" uscito 8 settimane prima nelle sale, dal titolo 'By Any Means' ('Ad ogni costo'), che racconta "proprio la vicenda di una modella rapita dal suo agente per renderla famosa". È stato lo stesso regista del film a mettersi in contatto con l'avvocato, segnalandole che la pellicola potrebbe aver ispirato la modella. Il difensore, infatti, ha chiesto alla Corte d'Assise di assolvere Herba "perché il fatto non sussiste", perché si sarebbe trattato solo di un "sequestro simulato e la ragazza era d'accordo, tanto che avrebbe avuto più volte la possibilità di scappare e non l'ha fatto". Lei, ha concluso il legale, "è l'unica persona che si è avvantaggiata da questo sequestro, la sua carriera si è impennata e ha come fidanzato ora un facoltoso imprenditore".

Herba in aula ha spiegato di essersi "inguaiato per amore". "Era evidente che Chloe aveva bisogno di un aiuto - ha aggiunto - perché era senza soldi, io ero diventato suo amico e ne ero innamorato, ho fatto di tutto per aiutarla, tutto lo scandalo internazionale che ne è derivato è servito solo per farla diventare famosa". "Spero che mi ringrazierà e ripagherà il mio sentimento", ha spiegato ancora il giovane polacco che però si è anche scusato con lei. "Se si è sentita costretta a parole, mi dispiace molto, ma le cose non sono andate come lei dice", ha concluso.

Scritto da 
  • Benedetta Dalla Rovere
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