Lunedì 02 Luglio 2018 - 07:45

Aggressione al figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini: fermate quattro persone

Niccolò Bettarini accoltellato all'alba di domenica davanti a un noto locale milanese: era intervenuto per difendere un amico. Il padre: "Chi ha sbagliato paghi"

Potevano colpire ancora i quattro ragazzi fermati per l'aggressione a Niccolò Bettarini, 19 anni, figlio di Simona Ventura e dell'ex calciatore Stefano, avvenuta nella notte tra sabato e domenica fuori dalla discoteca Old Fashion, nel cuore di Parco Sempione. A metterlo nero su bianco nella richiesta di misura cautelare in carcere è il pm Elio Ramondini, titolare delle indagini.

A finire nei guai sono due italiani, di 29 e 24 anni, quest'ultimo ultras dell'Inter e vicino all'estrema destra, e due albanesi di 23 e 29 anni, il più grande in Italia senza permesso di soggiorno. I quattro fermati, interrogati, non hanno confessato. Le loro case sono state perquisite, ma l'arma non è stata trovata. Il questore di Milano, Marcello Cardona, sta valutando la chiusura del locale.

Migliorano intanto le condizioni di Niccolò, colpito con 11 fendenti e ricoverato all'ospedale Niguarda. "Hai sempre avuto senso di protezione per tutti, soprattutto per i più deboli. Sempre orgoglioso di te! Ora chi ha sbagliato paghi", scrive su Instagram Stefano Bettarini pubblicando una foto del figlio da bambino. Il 19enne "è stato operato questa mattina", si legge nel bollettino medico diffuso dall'istituto ospedaliero.

 

 

 

 

L'intervento è durato circa due ore, durante le quali i chirurghi hanno ricostruito il nervo lesionato nell'arto superiore. "L'operazione è perfettamente riuscita - fanno sapere i sanitari -. La valutazione del recupero delle funzionalità dell'arto come sempre in questo tipo di interventi, richiederà alcuni mesi".

 

 

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La squadra mobile di Milano sta scandagliando gli attimi precedenti all'aggressione, avvenuta verso all'alba di domenica fuori dall'Old Fashion in viale Alemagna. Un compito difficile, anche perchè i testimoni nel ricostruire l'accaduto si sarebbero concentrati su particolari differenti. Secondo gli investigatori, che inquadrano il movente come "futili motivi", nel litigio non sarebbe stato coinvolto direttamente il figlio di Ventura e Bettarini, intervenuto a difesa di un amico e probabilmente aggredito proprio per l'atto di generosità. Ciò che è certo è che tutti hanno trascorso la serata nella stessa discoteca: la diatriba, legata a discussioni già avute nelle settimane precedenti, sarebbe iniziata all'interno per poi spostarsi all'esterno. Non si tratterebbe, dunque, di un agguato.

A sferrare i fendenti sarebbe stato il 29enne Davide Caddeo, con numerosi precedenti specifici di natura violenta, reati contro il patrimonio e porto di oggetti atti a offendere. Con lui c'era il 24enne Alessandro Ferzoco, in passato sottoposto a Daspo, che è legato agli ultras dell'Inter e della curva Hockey Milano. Il neroazzurro gestisce con il padre ( che è un ex militante di Lealtà Azione) il 'The Banned bar' di Affori, locale che nella scorsa campagna elettorale ha ospitato candidati in corsa per le regionali con l'estrema destra. Non è escluso che alle violenze abbiano partecipato, oltre ai due ragazzi albanesi fermati, anche altre persone. Data la "gravità" del loro comportamento, se lasciati liberi i quattro fermati potrebbero prendere di mira altre persone, ha spiegato il pm, che ha contestato non solo il pericolo di reiterazione del reato, ma anche quello di fuga sottolineando il rischio di inquinamento delle prove. Adesso sarà il gip a decidere se convalidare o meno il fermo e se concedere la custodia cautelare in carcere.

 

 

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Scritto da 
  • Ester Castano e Benedetta Dalla Rovere
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