Martedì 12 Settembre 2017 - 16:00

Mdp e Campo Progressista. Vertice positivo verso l'assemblea

I due movimenti della sinistra si sono incontrati nella sede di Articolo 1. Clima positivo: riconosciuta la leadership dell'ex sindaco di Milano

Roma, incontro di MdP con Giuliano Pisapia

Un incontro positivo sia secondo Pierluigi Bersani sia per Giuliano Pisapia (nella foto) dopo alcuni mesi abbastanza complicati nella sinistra italiana. Il vertice tra Articolo Uno Mdp e Campo Progressista (si è svolto questa mattina a Roma nella sede di Articolo 1) è servito, stando al comunicato finale congiunto a rafforzare e definire "il percorso comune di costruzione di un centrosinistra innovativo capace di battere le destre e i populismi e alternativo alle politiche sbagliate del Pd di Renzi". La ritrovata concordia dovrebbe servire a organizzare (nel prossimo autunno)  "un grande momento di coinvolgimento popolare". All'incontro erano presenti: Giuliano Pisapia, Roberto Speranza, Pierluigi Bersani, Massimo D'Alema, Francesco Laforgia, Maria Cecilia Guerra, Massimiliano Smeriglio Bruno Tabacci.

Bersani, uscendo ha risposto alla domanda di un giornalista che gli chiedeva lumi sul tema della leadership di Pisapia e se il vertice l'aveva riconosciuta: "Assolutamente sì" ha risposto l'ex segretario del Pd. Ed ecco lo stesso Pisapia: "È stato un incontro utile, propositivo. C'è consonanza di opinioni, di obiettivi, di percorso: abbiamo fatto un importante passo avanti".

Il documento finale affronta anche temi più contingenti: "Nelle prossime ore avvieremo un confronto stringente col governo in vista della legge di bilancio per conseguire l'obiettivo di una svolta sulle politiche economiche e sociali a partire dal lavoro, dalla scuola e dalla sanità".

Tra i temi caldi nel rapporto con il governo, lo ius soli e la legge elettorale: "Riteniamo imprenscindibile l'approvazione dello ius soli e per questo siamo fermamente contrari ad ogni ulteriore rinvio" si legge nella nota congiunta.

Sulla legge elettorale si è espresso Alfredo D'Attorre (Mdp):  "Il Pd usa una scusa che non sta in piedi. Lo dica chiaro al presidente Mattarella e si ponga fine a questo psicodramma. La questione Trentino può essere risolta al Senato". Se la legge elettorale non va in aula a settembre salta - ha aggiunto - domani ci sarà un passaggio decisivo e un momento di chiarezza in capigruppo. Si evitino scuse e alibi che non stanno in piedi".

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