Giovedì 07 Dicembre 2017 - 11:45

M5s, online i corsi per parlamentari. Morra: "No a incompetenza"

Il M5S stavolta non vuole correre rischi di imbarcare sprovveduti

Senato. Legge Elettorale

Né professionisti della politica, ma neppure ignoranti. Il Movimento 5 Stelle si attrezza per arrivare preparato in Parlamento - ed eventualmente al governo. Per farlo non esita a cambiare un'altra volta pelle: per candidarsi gli iscritti M5s potranno (o forse dovranno) frequentare un corso di insegnamento online su come diventare portavoce.

Sul blog di Beppe Grillo il senatore-filosofo Nicola Morra non a caso usa un'espressione weberiana - i "professionisti della politica" - per indicare quelli che i Cinquestelle non vogliono diventare, ma - specifica - "non dobbiamo neppure permettere che si possa mettere minimamente in discussione la nostra preparazione o la nostra competenza" perché "il primo obiettivo del potere non democratico è l'ignoranza, l'incoscienza dei cittadini, che così divengono sudditi". Fra qualche mese si tornerà a votare ed entrerà in Parlamento "la seconda ondata dello Tsunami che a febbraio 2013 ha sconvolto la politica italiana".

Per questo è necessario che "chi verrà chiamato a rappresentare le 5 stelle sia da subito energico e raffinato nel lavorare all'interno di Aule e Commissioni". Insomma, il M5S stavolta non vuole correre rischi di imbarcare sprovveduti. Che si sia forza di Governo od opposizione - è il ragionamento dei Cinquestelle - "si andrà a combattere" per difendere valori ed idee. Per questo il Movimento ha predisposto su Rousseau un "corso per parlamentari" affinché la lotta non sia "semplice testimonianza" - e qui Morra sceglie l'esempio del ragazzo che a piazza Tien An Men tentò di arrestare un carro armato con lo sventolio di bandiere - ma sia una battaglia fatta "con la sapienza di chi sa usare tutte le armi regolamentari e procedurali possibili". I corsi - arrivati ora al secondo modulo - serviranno quindi a fare una scrematura degli aspiranti portavoce in vista delle parlamentarie e a preparare una potenziale classe dirigente preparata attraverso una sorta di scuola delle Frattocchie online. E per chi è già parlamentare, ci sono sempre i canali tradizionali, come l'università. Non è un caso che la senatrice Paola Taverna si sia iscritta a Scienze politiche e abbia superato non più tardi di qualche settimana fa un esame di diritto. 

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