Giovedì 19 Aprile 2018 - 10:45

Lucca, insulti e minacce al prof: 4 minori indagati, spuntano altri video

Preso di mira per aver dato un brutto voto. Uno degli studenti lo attacca: "Mi metta sei, lei non ha capito nulla, chi è che comanda? In ginocchio!"

Sono quattro gli studenti di una classe dell'istituto tecnico commerciale 'Carrara' di Lucca, tutti minorenni, segnalati alla Procura dei minori di Firenze dopo la registrazione e la diffusione sui social del video in cui uno di loro offende e minaccia pesantemente un professore che gli aveva dato un brutto voto. Tre di loro sono indagati per il reato di violenza privata, mentre il quarto è stato segnalato per un'offesa che si sente nel video, anche se non si comprende a chi sia rivolta. "Prof non mi faccia incazzare, non mi faccia incazzare. Mi metta sei, lei non ha capito nulla, chi è che comanda? Chi è che comanda? In ginocchio!", grida uno studente uno della classe puntando il dito contro l'insegnante, che allarga le mani sconsolato. Proprio il video diffuso in rete ha fatto scattare d'ufficio le indagini della polizia postale e della Digos e la procura aveva già aperto un fascicolo d'inchiesta. Ieri anche il preside della scuola, che ha annunciato pesanti sanzioni disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti, ha presentato una formale denuncia. Da quanto si apprende, il professore finito nel mirino dei bulli, un insegnante di italiano e storia di 64 anni, non aveva fatto sapere nemmeno alla dirigenza scolastica ciò che era accaduto.

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Intanto, ci sarebbero altri tre video, forse registrati in momenti diversi ma sempre nella stessa classe e con lo stesso professore fatto oggetto di atti di bullismo. E i protagonisti delle angherie verso l'insegnante sarebbero più di uno. Anche queste immagini vengono passate al setaccio dagli investigatori. Non tutti gli alunni della classe sarebbero stati accondiscendenti nei confronti dei compagni che insultavano il professore. Nei video, in sottofondo, si sentirebbero reazioni di sdegno da parte di qualcuno degli studenti. Domani si riunirà il consiglio di classe che dovrebbe adottare le prime azioni disciplinari nei confronti degli alunni coinvolti. Punizioni che vengono invocate anche dal sottosegretario all'istruzione Gabriele Toccafondi. "L'episodio della scuola di Lucca - afferma Toccafondi - ci dimostra ancora una volta che siamo di fronte a un'emergenza educativa: occorre intervenire in maniera netta e decisa per contrastare con forza le azione di violenza, anche solo verbale, che arrivano dai ragazzi, anche attraverso un percorso educativo. Credo sia necessaria una punizione giusta e ferma che sia realmente educativa".

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