Martedì 29 Maggio 2018 - 08:45

Spread e Piazza Affari agitano l'Europa. Occhi su rischio contagio

Mercati in fibrillazione

TOPSHOT-ITALY-POLITIC-GOVERNMENT

Il caso Italia tiene banco anche fuori da confini nazionali. E non potrebbe essere altrimenti, soprattutto se si guarda a queste ultime giornate convulse dal punto di vista dell'economia e della finanza, con gli andamenti di Piazza Affari e dello spread che gettano riflessi anche sui mercati vicini, e in particolare su quelli dell'Europa meridionale. "Stiamo assistendo a un vero fenomeno di panico sull'Italia e a un piccolo contagio sugli altri Paesi che comincia a farsi inquietante", ha sintetizzato oggi  Gilles Pradere, senior fund manager di Ram Active Investments all'agenzia francese AFP. Parlando agli stessi microfoni,  il responsabile della ricerca sui mercati globali di Natixis ha comunque rilevato come rispetto alla crisi del debito sovrano del 2011-2012 questa sia una crisi "più italiana". Ma l'inquietudine resta, al termine di una giornata che ha visto il differenziale tra Btp e Bund toccare massimi intraday in area 320 punti base, col rendimento del decennale italiano che ha toccato il 3,4%, mentre quello del biennale ha toccato il 2,72%. Non meglio ha fatto la Borsa di Milano: il Ftse Mib ha perso il 2,65% , seguito dagli altri listini continentali, tra i quali spicca - in rosso - la flessione del 2,49% subita dall'Ibex di Madrid.

A gettare acqua sul fuoco dei timori di un contagio è stata la Grecia, che punta a tornare sul mercato del debito in estate. Il portavoce del governo ellenico, Dimitris Tzanakopoulos, ha confermato che Atene guarda agli sviluppi della situazione italiana "con un po' di preoccupazione", sottolineando però di non ritenere che gli stessi sviluppi avranno "effetto negativo sul corso del programma greco". Non hanno sicuramente allentato la tensione, invece, le parole del commissario europeo Gunther Oettinger riportate su Twitter dal giornalista Bernd Thomas Riegert. "I mercati insegneranno agli italiani a non votare per i populisti alle prossime elezioni", si sarebbe augurato in un'intervista il responsabile del bilancio Ue, che in mattinata ha tra l'altro segnalato parlando all'Europarlamento di Strasburgo come l'Italia sarà tra i paesi che nell'ambito della politica di coesione europea, tra il 2021 e il 2027, "riceveranno più soldi" rispetto a quanto successo nel recente passato.

Quella di Oettinger non è ad ogni modo l'unica voce europea a essersi espressa sulla situazione italiana. A vestire i panni della colomba è stato un altro commissario Ue, Pierre Moscovici, ricordando questa volta che gli italiani hanno il festino nelle loro mani e quindi il potere di definire quanto accadrà da qui in avanti. Mentre il vicepresidente della Bce, il portoghese Vitor Constancio, ha ricordato in una intervista allo Spiegel che ogni intervento della Banca centrale europea - inclusi quelli di acquisto dei titoli di Stato di Paesi vulnerabili - "è soggetto a condizioni", quali l'accettazione di un programma di aggiustamento. "L'Italia conosce le regole", ha chiosato l'economista, "forse dovrebbe dargli di nuovo uno sguardo".

 

Scritto da 
  • Marco Valsecchi
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