Giovedì 07 Giugno 2018 - 16:00

La banda di 'Ocean's' diventa al femminile nell'epoca di #MeToo

Nel cast di 'Ocean's 8' Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kaling, Sarah Paulson, Awkwafina, Rihanna e Helena Bonham Carter

In epoca di #MeToo gli uomini del mondo del cinema devono iniziare a tremare. Le donne, una volta denunciati molestie e abusi e rivendicato il diritto ad un pari trattamento economico, sono pronte a prendersi anche quei ruoli sul set storicamente di esclusivo appannaggio maschile. E' il caso della pellicola che uscirà adesso negli Stati Uniti, e a luglio in Italia, 'Ocean's 8'. Il film, sequel e spin off della trilogia di 'Ocean's', vedrà una banda di rapinatrici tutta al femminile. Otto donne, pronte a subentrare agli uomini a oltre dieci anni da 'Ocean's 13', ultimo capitolo della saga dei ladri gentiluomini capitanati da George Clooney.

A prendere il posto di Danny Ocean, ucciso in circostanze sconosciute, sarà (cinematograficamente parlando) la sorella Debbie, interpretata da Sandra Bullock, che dopo essere stata rilasciata dalla prigione cercherà di portare a termine la rapina del secolo all'annuale Met Gala di New York, organizzato dalla direttrice di Vogue Anna Wintour. Per farlo, riunirà la squadra perfetta, composta da Lou, Rose, Daphne Kluger, Palla Nove, Tammy, Amita e Constance. Obiettivo della rapina è una collana da 150 milioni di dollari 'griffata' Cartier. A completare la 'banda', attrici del calibro di Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kaling, Sarah Paulson, Awkwafina, Rihanna e Helena Bonham Carter. Ma nel cast ci sono anche Olivia Munn, Dakota Fanning, Adriana Lima, Hailey Baldwin e le sorelle Kardashian-Jenner: Kylie, Kim e Kendall. Unico importante cameo maschile quello di Matt Damon che ritorna nei panni di Linus Caldwell.

Eliminato il testosterone, la gang al femminile non viene però ritratta, come spesso accaduto in passato, come goffa o inesperta. Anzi, le abilità della nuova banda sono diverse e, in alcuni casi, superiori a quelle dei loro colleghi uomini. "Celebriamo non solo i loro punti in comune - ha detto il regista Gary Ross ('The Hunger Games') - ma anche le loro differenze".

La pellicola vede la luce a ridosso dello scandalo Weinstein e mostra quanto il mondo del cinema sia cambiato in così poco tempo, probabilmente proprio come reazione alla bufera che ha investito Hollywood. Nell'era del #MeToo, niente è neutrale, neanche un film che, privo nella trama di elementi politici e di attualità, sulla carta potrebbe sembrare puro intrattenimento. "Non puoi sottovalutare il potere della rappresentazione visiva - chiosa la Hathaway, una delle protagoniste - non stiamo dicendo alle ragazze di diventare delle criminali. Ma il messaggio è chiaro: fai quello che vuoi, nel mondo c'è uno spazio per te".

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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