Domenica 01 Luglio 2018 - 12:45

Ivrea è patrimonio mondiale dell'Unesco, è il 54esimo sito italiano

Una città che unisce un'esperienza innovativa di produzione industriale al benessere delle comunità locali

Ivrea, è il 54esimo sito italiano inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. "Un riconoscimento - ha commentato il ministro dei beni e delle attività culturali, Alberto Bonisoli - che va a una concezione umanistica del lavoro propria di Adriano Olivetti, nata e sviluppata dal movimento Comunità e qui pienamente portata a compimento, in cui il benessere economico, sociale e culturale dei collaboratori è considerato parte integrante del processo produttivo". La decisione è avvenuta durante i lavori del 42° Comitato del patrimonio mondiale che si sta svolgendo a Manama in Bahrein dal 24 giugno al 4 luglio.

Ivrea rappresenta un esempio distintivo della sperimentazione di idee sociali e architettoniche sui processi industriali, e un'esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale che guarda in special modo al benessere delle comunità locali. Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la città industriale di Ivrea è un progetto industriale e socio-culturale del XX secolo. La maggior parte dello sviluppo di Ivrea avvenne nel periodo degli anni '30 e '60 sotto la direzione di Adriano Olivetti, periodo in cui l'azienda Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer. La forma della città e gli edifici urbani di Ivrea sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo. La città è composta da edifici per produzione, amministrazione, servizi sociali e usi residenziali, che riflettono le idee del Movimento Comunità. La città industriale di Ivrea rappresenta quindi un significativo esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell'architettura del XX secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, inclusa la transizione dalle industrie meccaniche a quelle digitali.

La perimetrazione comprende il perimetro dell'area destinata al progetto industriale olivettiano, includendo gli edifici della produzione, gli uffici, i servizi (asilo nido, mensa, servizi sociali), le residenze.

La candidatura, presentata all'Unesco a gennaio 2017, è stata sottoposta al processo di valutazione da parte degli Organismi consultivi dell'Unesco durato un anno e mezzo. Gli esiti della valutazione sono stati presentati al 42° Comitato del patrimonio mondiale, che ne ha deciso l'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. La candidatura è promossa dal Comune di Ivrea e dalla Fondazione Adriano Olivetti, insieme alla Fondazione Guelpa, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino e il Comune di Banchette è coordinata dal Segretariato Generale - Ufficio Unesco del Mibact, e si è avvalsa della collaborazione del contributo di diverse istituzioni ed esperti del mondo scientifico e culturale.

 

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