Venerdì 04 Agosto 2017 - 12:45

Italiani viaggiatori comodi: in vacanza meglio l'albergo

Un'indagine Federalberghi rivela che il 27,6% preferisce pernottare in hotel

Aumenta il numero degli italiani che faranno le ferie estive. A certificarlo un'indagine di Federalberghi. In totale a mettersi in viaggio fra giugno e settembre saranno 34.4 milioni di persone, ovvero il 56.6% dei connazionali, tra maggiorenni (23,6 milioni) e minorenni (8,1 milioni). Numeri in aumento del 3.2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

"Il bilancio positivo dei mesi di giugno e luglio e le previsioni relative ai mesi di agosto e settembre confermano che l'estate 2017 sarà caratterizzata da un'ottima performance", commenta il presidente dell'associazione, Bernabò Bocca. Nel 78,6% dei casi (più di 27 milioni di persone) gli italiani rimarranno in Italia (contro il 74,5% del 2016), mentre nel 21,2% dei casi (quasi 7,3 milioni) andranno all'estero. La durata media del soggiorno resta stabile a 10 notti. In diminuzione, invece, la spesa media complessiva (comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) che passa da 869 a 838 euro (-3.57%) per un giro di affari complessivo pari a 22 miliardi di euro, in aumento del 2,2% rispetto ai 21,5 miliardi dell'estate 2016. Gli italiani in vacanza cercano soprattutto la comodità.

La tipologia di soggiorno preferita, infatti, resta quella dell'albergo. Il 27,6% lo sceglie rispetto al 27% del 2016. Seguono la casa di parenti o amici (26%), la casa di proprietà (14,4%) e l'appartamento in affitto (12,8%). Come da tradizione il mese in cui si va in ferie è agosto. Il 68,4% degli italiani (rispetto al 67,7% del 2016) lo ha scelto per la propria vacanza principale. Seguono luglio (12,5%), settembre (12,4%) e giugno (5,7%). Per le prenotazioni il 55.3% dei vacanzieri preferisce il filo diretto contattando direttamente l'alebergo mediante il sito internet della struttura (24%) o i mezzi più tradizionali come il telefono (31.3%). Diminuisce il numero delle persone che non faranno neanche un giorno di vacanza tra giugno e settembre. Si tratta del 43,1% della popolazione, pari a 24,2 milioni di individui (contro i 27,5 milioni del 2016). Si resta a casa principalmente per motivi economici (55% dei casi), per impedimenti familiari (18%) e di salute (16%), per timori legati alla sicurezza (10%) ed al lavoro (9%). Un interessante 6% dichiara invece che farà vacanza in un altro periodo dell'anno. Numeri importanti che, secondo Federalberghi, "fanno riflettere" dimostrando come l'economia del turismo continui "a creare posti di lavoro e a distribuire ricchezza nonostante i mille ostacoli disseminati sul percorso". 

Scritto da 
  • Andrea Capello
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