Martedì 03 Luglio 2018 - 16:45

Infezioni ospedaliere killer: 7mila morti l'anno. Più che in strada

Una strage silenziosa che incide anche sulle tasche dei contribuenti

Sono più letali le infezioni ospedaliere che gli incidenti stradali. E' questo l'allarme lanciato dagli esperti del settore nel corso del forum nazionale promosso dal Centro Studi Mediterranea Europa a Napoli. Decontaminazione non corretta e utilizzo eccessivo di antibiotici provocano 7mila decessi ogni anno contro i 3500 avvenuti sulle strade.

La classifica delle Regioni vede il Nord 'maglia nera'. Il record di infezioni dopo un intervento chirurgico lo detiene la Valle d'Aosta, con 500 casi ogni 100mila dimessi. Seguono la Liguria con 454 e l'Emilia Romagna con 416. Distanziate di poco la Lombardia, il Veneto, l'Umbria e la città di Trento che ne contano sui 300, caso più caso meno. Nel Lazio si è toccato il tetto dei 211 mentre in tutto il Sud solo la Calabria supera quota 200. La più virtuosa è l'Abruzzo con sole 70 infezioni. Secondo il Rapporto 2016 sulle resistenze all'antibiotico e sull'uso di antibiotici rilevati nelle strutture Ospedaliere della Campania, nei nosocomi si registrano circa 50mila casi di infezioni causate per il 22% dall'Escherichia Coli, per il 12,5% dallo Staphylococcus Aureus e per il 9% dal Klebsiella Pneumoniae.

I reparti dove è più facile contagiarsi sono Terapia Intensiva (20,60% dei casi), Medicina (15,33%) e Chirurgia (14,20%) condividono il triste primato delle infezioni.

Gli effetti delle infezioni ospedaliere, oltre che sulla salute dei pazienti, incidono anche sulle tasche dei contribuenti. "Una strage silenziosa sulla quale difficilmente si accendono i riflettori e i motivi sono facilmente intuibili. E' un problema che riguarda circa mezzo milione di persone nel nostro Paese", ha detto Gaspare Saturno, numero uno del Centro Studi Mediterranea Europa. Di queste, una percentuale che oscilla tra il 5% e il 17% dei pazienti ospedalizzati contrae un'infezione  - ha aggiunto - e per il 3% di loro il decorso è letale. Si tratta di numeri che devono necessariamente essere ridotti se vogliamo parlare di un servizio sanitario nazionale degno di questo nome e della tradizione che l'Italia vanta a livello mondiale in questo settore". Un fenomeno per troppo tempo sottovalutato che ha serissime ripercussioni sulle finanze pubbliche

 

Loading the player...

Nella sua relazione, il professor Roberto Lombardi del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell'Inail ha evidenziato, estrapolando i contenuti di uno studio del Ceis dell'Università di Tor Vergata, l'impatto dell'adozione di buone prassi, di ricerca mirata e di innovazione tecnologica in tema di decontaminazione e disinfezione sulla spesa pubblica, attuando la vigente normativa di settore. Secondo lo studio menzionato per ogni infezione ospedaliera vanno in fumo tra i 9mila e i 10mila euro. Il costo del contenzioso per le infezioni ospedaliere, circa 4 ogni mille posti letto, è pari a circa il 4% del costo totale dei sinistri nella sanità pubblica e comporta in media un totale di risarcimenti pari a 8 milioni di euro l'anno. Verrà anche sottolineato ulteriormente che un'idonea disinfezione, come indicano le norme tecniche europee, un incremento degli studi applicativi al fine di usufruire di tecnologie innovative, può porre fine a questo sperpero e garantire una gestione in sicurezza anche per l'evidente problema di una  crescente antibiotico resistenza.

Scritto da 
  • Denise Faticante
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

A Latina i Pediatric Simulation Games. Così i pediatri imparano a salvare vite

Per cinque giorni nella città laziale si "scontreranno" le squadre di 32 scuole di pediatria da tutta Italia. Metteranno in pratica le tecniche di salvataggio su manichini elettronici. Una giuria internazionale deciderà i vincitori

Vaccini, si cambia ancora. Autocertificazione valida fino a marzo 2019

Emendamento della maggioranza al Milleproroghe. Probabilmente si vuole dar tempo alle famiglie di mettersi in regola

Vaccini, petizione Unicef: "Proteggi un bambini, proteggili tutti"

L'organizzazione Onu lancia un appello alla vaccinazione di massa: Lìallarme sugli oltre mille casi di contagio di morbillo in sei mesi in Italia

Via libera alla terapia cellulare CAR-T contro linfomi e leucemia Lla

L'annuncio di Novartis che l'ha sviluppata con l'Università della Pennsylvania. E' la prima terapia cellulare contro i tumori in Europa. Ecco come funziona