Sabato 12 Maggio 2018 - 11:15

Firenze, destituiti carabinieri accusati di violenza su studentesse americane

I due sono in attesa della decisione sul loro rinvio a giudizio

L'appuntato scelto Marco Camuffo, 44 anni, e  il carabiniere scelto Pietro Costa, 32 anni, accusati di aver abusato di due studentesse americane, di 21 e 19 anni, nella notte tra il 6 e il 7 settembre scorsi a Firenze, sono stati destituiti, sulla base dell'articolo 1393 del codice dell'ordinamento militare, che prevede appunto la destituzione anche solo in presenza di un'accusa, se questa è particolarmente grave o infamante. Ma prevede anche il reintegro in servizio, qualora le accuse venissero demolite nei processi e si arrivasse a un'assoluzione piena e definitiva. La decisione arriva al termine dell'indagine disciplinare scattata dopo la denuncia delle due ragazze.

Secondo quanto denunciato dalle due studentesse e confermato poi in un lunghissimo incidente probatorio il 22 novembre scorso, i due carabinieri, che le avevano incontrate in una discoteca al piazzale Michelangelo, le accompagnarono a casa con l'auto di servizio e, arrivati in borgo Santi Apostoli, entrarono nel palazzo e, approfittando dello stato di ubriachezza delle due giovani, fecero sesso con loro. I due militari hanno ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con le studentesse ma hanno sempre sostenuto che le ragazze fossero consenzienti.

Adesso toccherà alla giustizia militare e a quella ordinaria fare chiarezza su quanto avvenne quella notte. Il 30 maggio prossimo è fissata l'udienza preliminare davanti al gup del tribunale militare di Roma, Elisabetta Tizzani. Davanti al giudice del tribunale militare Camuffo e Costa dovranno rispondere dei reati di concorso in violata consegna continuata e pluriaggravata, perché erano in servizio al momento del presunto stupro, e concorso in peculato militare aggravato, per aver usato l'auto di servizio con cui erano di pattuglia per accompagnare le due ragazze da una discoteca fino al palazzo dove abitavano e dove si sarebbe consumata la violenza. Non è escluso che il procedimento militare possa essere unificato a quello della magistratura ordinaria.

Per quanto riguarda la giustizia ordinaria, il 14 marzo scorso il pubblico ministero Ornella Galeotti ha chiuso le indagini e nei prossimi giorni la procura di Firenze depositerà al gip la richiesta di rinvio a giudizio. Il pm ha contestato all'appuntato scelto Marco Camuffo e al carabiniere scelto Pietro Costa l'aggravante di aver agito abusando della qualità di carabiniere in servizio e di aver violato gli ordini impartiti dai superiori. Entrambe le ragazze salirono, secondo l'accusa, "illegittimamente" a bordo della Fiat Bravo del 112. Le due studentesse risultarono alla rilevazione effettuata alle 6.51 del mattino del 7 settembre in stato di ebbrezza alcolica, con 1.68 grammi di alcol per litro una e 1.59 per l'altra. Secondo il capo d'imputazione notificato a conclusione delle indagini, i due carabinieri avrebbero violentato le due ragazze agendo in modo "repentino e inaspettato". A Marco Camuffo, più alto in grado, il pubblico ministero ha contestato anche di aver imposto un rapporto orale a una delle due studentesse.

Scritto da 
  • Francesco Bongiovanni
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Meningite: l'ospedale Meyer di Firenze

Firenze, muore di meningite un neonato di due mesi

Un caso raro ma possibile: lo streptococco gli è stato passato dalla madre al momento della nascita

"Negro di m...": spari contro migrante in una parrocchia a Pistoia

La denuncia di don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro

Firenze, prete arrestato per violenza su una una bambina di 10 anni. "Pensavo fosse più grande"

Don Glaentzer, sorpreso in auto con la bimba, ha ammesso di aver avuto altri incontri sostenendo che sarebbe stata sempre la minorenne "a prendere l'iniziativa"