Venerdì 06 Luglio 2018 - 16:00

Firenze, arresti e denunce per pedofilia su Fb, coinvolto aspirante diacono

Pensionati, disoccupati e uno studente nella rete. Perquisizioni in diverse regioni

The Disgruntled Childhood Report

Ci sono anche un aspirante diacono e un detenuto, oltre a pensionati, disoccupati, uno studente, un agente di attività finanziaria, un dipendente di un'azienda ospedaliera, tra le persone che risultano indagate nell'ambito di un'inchiesta su una presunta rete di pedofili condotta dal compartimento di polizia postale e delle comunicazioni di Firenze e coordinata dalla procura fiorentina. Due gli arrestati e dodici i denunciati in stato di libertà. Tutte le persone coinvolte sono ritenute responsabili di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, e, in alcuni casi, della produzione del predetto materiale utilizzando gli stessi minori vittime di adescamento in rete. Attraverso Facebook, secondo gli inquirenti, gli indagati si scambiavano materiale pedopornografico, in alcuni casi prodotto sfruttando minori adescati su internet.

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L'attività investigativa, coordinata dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online del servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma con il supporto di altri compartimenti della specialità, ha preso le mosse da una segnalazione del National center for missing exploited children (Ncmec), organizzazione non governativa statunitense, inerente alla diffusione di materiale pedopornografico in particolare a mezzo del social network Facebook. Attraverso una complessa e preliminare attività specialistica, gli investigatori del compartimento di Firenze sono riusciti a dare un nome a chi si nascondeva dietro gli id di Facebook e i protocolli Internet: pensionati, disoccupati, uno studente, un agente di attività finanziaria, un dipendente di un'azienda ospedaliera, un dipendente di un bar, un detenuto (in carcere per reati della stessa indole) e persino un aspirante diacono (non in regione Toscana - con ordinazione che sarebbe intervenuta di lì a pochi giorni), oltre a tre vittime tra i 13 e i 17 anni.

Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Umbria, Sicilia sono le zone interessate dalle perquisizioni disposte dall'autorità giudiziaria, ma il regista principale era un 48enne residente nell'area del capoluogo toscano, arrestato in flagranza. L'uomo deteneva anche filmati amatoriali di minori ripresi a loro insaputa sulle spiagge del litorale toscano. La preview effettuata su un centinaio di personal computer, smartphone, tablet e supporti di memoria esterni sequestrati ai vari soggetti ha immediatamente confermato la ricostruzione degli investigatori fiorentini e consentito di acquisire alcune migliaia di immagini e filmati illeciti. Sono al vaglio degli inquirenti alcune posizioni di soggetti stranieri titolari di profili Facebook, facenti parte del gruppo, che verranno comunicati tramite i canali di cooperazione internazionale agli investigatori di altri Paesi.

Scritto da 
  • Francesco Bongiovanni
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