Mercoledì 06 Dicembre 2017 - 16:45

Espulsi due giovani: incitavano al jihad su WhatsApp

Si tratta di due cittadini albanesi. Con questi ultimi, sono 100 i provvedimenti eseguiti nel 2017

Due cittadini albanesi sono stati espulsi oggi dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato. Con questi ultimi provvedimenti, rende noto il Viminale, sono 100 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese nel corso del 2017, e 232 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti legati all'ambienti dell'estremismo religioso. Si tratta di un 24enne cittadino albanese residente a Lucera (FG), emerso all'attenzione del Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Esterno della Direzione Centrale di Polizia di Prevenzione e della Digos di Bari, a seguito delle indagini svolte sul conto di un foreign fighter dello Stato Islamico.

In particolare, le attività investigative hanno fatto emergere suoi stretti contatti con un connazionale impegnato in attività di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina oltre a significativi suoi collegamenti con un gruppo salafita al quale appartenevano due fratelli albanesi espulsi nel luglio scorso. Le investigazioni hanno tra l'altro accertato che il 24enne albanese, attraverso il proprio profilo Facebook, aveva diffuso svariata pubblicistica anti-occidentale e aveva partecipato attivamente ad un gruppo WhatsApp nel quale si istiga al jihad.

In stretto contatto con quest'ultimo è risultato un 23enne suo connazionale, vicino ad un gruppo criminale albanese, impegnato a Foggia nel traffico di esseri umani e titolare di un profilo Facebook nel quale è ritratto mentre impugna una pistola. Entrambi sottoposti a perquisizione, sono stati espulsi oggi, con accompagnamento nel loro Paese, da Bari con destinazione Durazzo (Albania).

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

REALI DI SAVOIA

Savoia, la salma della regina Elena torna in Italia

Le spoglie sono ora al Santuario di Vicoforte e presto potrebbero arrivare anche quelle del marito, re Vittorio Emanuele III

Da operaio a rubagalline fino a diventare un killer: ecco chi è 'Igor'

L'ex soldato è arrivato in Italia nel 2005, prima lavora poi inizia a delinquere

Roma,Movimenti per la Casa contro lo spettacolo di Beppe Grillo al Teatro Flaiano

Coniugi uccisi a Viterbo: fermato il figlio a Ventimiglia

I corpi delle vittime erano stati trovati avvolti nel cellophane dall'altra figlia della coppia

Arrestato Igor, l'assassino spietato di Budrio: era in Spagna

Era ricercato da mesi. Fermato dopo un conflitto a fuoco in cui ha ucciso tre persone