Mercoledì 09 Maggio 2018 - 23:00

Coppa Italia alla Juve: 4-0 a un piccolo Milan. Donnarumma disastro

Doppietta di Benatia, rete di Douglas Costa e autogol di Kalinic. Due gravi errori del portiere milanista. Dall’altra parte, perfetto Buffon

Juventus vs Milan - Finale Coppa Italia TIM 2017/2018

La Juventus è entrata ancora di più nella storia del calcio nostrano con la conquista della quarta Coppa Italia di fila (tredici in totale), che sommata allo scudetto (il settimo, anche questo di fila, forse già domenica) significa quarto 'doblete' consecutivo. Non era mai successo, magari non succederà più, record che si sommano a record, statistiche che vengono violentate con dolcezza, numeri e facce da scolpire nella memoria. Il Milan è crollato di schianto nella ripresa, una caduta verticale, a precipizio, tradito dalle incertezze del suo portiere, Donnarumma, miniaturizzato dal confronto con Buffon. In otto minuti, dall'undicesimo al diciannovesimo del secondo tempo, con un cinismo da cecchino di periferia, la Juventus prima ha scardinato il risultato di parità, poi ha messo in cassaforte il trionfo. Doppietta di Benatia e stoccata di Douglas Costa, i migliori della notte umida e bagnata di Roma, recita il tabellino del match. Che è rimasto in bilico fino all'intervallo. L'autogol di Kalinic, poco dopo la mezz'ora, è stato la pietra tombale su qualsiasi velleità rossonera: quattro a zero, perché la differenza di valori in campo è stata netta.

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Coriandoli e fumogeni per la festa della premiazione, capitan Buffon che ha alzato la coppa al cielo, l'ultima prima del commiato da una carriera mostruosa, occhi che si sono inumiditi e non solo per la pioggia, abbracci e qualche pensiero fuori ordinanza per il futuro che verrà. E' stata una finale memorabile per i molti agganci e i molti risvolti. Nessuno dimenticherà, tanti ricorderanno. Comunque, nulla è stato facile e nemmeno spettacolare. I ritmi bassi, paradossalmente, hanno avvantaggiato la Juventus, che è più stanca di gamba e di testa. Il Milan non ha saputo approfittarne, non ha avuto la forza, lo spessore e la sfacciataggine per osare. La squadra di Gattuso è rimasta frenata sulle corsie esterne, ha sfondato appena un paio di volte centralmente, subito con Cutrone e poi con Bonaventura (bravo Buffon), i campioni d'Italia ci hanno provato con Khedira, con Dybala e con Cuadrado. Però, inizialmente, mai con convinzione, mai con quella cattiveria che avrebbe potuto spostare subito gli equilibri della gara. Ciò che invece è accaduto all'inizio della ripresa, dopo 11 minuti la capoccia di Benatia su calcio d'angolo (ahi Romagnoli), dopo altri 5 la rasoiata di Douglas Costa, con la complicità di Donnarumma che aveva appena salvato due volte su Dybala. Poi ancora Benatia (con Donnarumma che perde palla su calcio d'angolo) e l'autorete di Kalinic.

La Juventus ha gestito per un tempo e si è scatenata nella ripresa perché Dybala ha cominciato a giocare a pallone, Douglas Costa ha dato consistenza alle sue accelerazioni, Cuadrado ha preso le misure di Calhanoglu, il trio di centrocampo Khedira-Pjanic-Matuidi ha iniziato a masticare calcio. Si è visto poco Mandzukic, preferito a sorpresa a Higuain, poi inserito nel finale, sono stati onesti tutti gli altri, con una citazione particolare per Benatia, il Signor Partita con la sua doppietta e con la sua prestazione impeccabile in fase difensiva. Il Milan è stato un insieme di prestazioni in grigio, da rosso quella di Donnarumma. Non era così che si era immaginato il passaggio di consegne, Buffon rimane di un altro pianeta.

Massimiliano Allegri - "Abbiamo vinto il primo trofeo, i ragazzi hanno fatto una partita straordinaria. Hanno meritato questa partita, con tutto il rispetto del Milan che ha fatto un buon primo tempo". Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, commenta ai microfoni della Rai la vittoria della Coppa Italia. "Un gruppo con uno spessore di valori tecnici e morali. Questa serata se la dovevano regalare per loro, dopo tante soddisfazioni per i tifosi e la società".

È soddisfatto Allegri, e non potrebbe essere altrimenti: "Quando giocano seriamente, diventa dura. Hanno dimostrato di essere una grande squadra, un grande gruppo. Serviva molta calma. Nel primo tempo loro chiudevano tutti gli spazi, poi abbiamo trovato più linee di passaggio e la qualità tecnica è venuta fuori". Juventus che si appresta a concludere un'altra stagione straordinaria, per ora con la 13esima Coppa Italia. "Ora festeggiamo la Coppa, poi ci prendiamo lo scudetto per concludere una stagione anche quest'anno bellissima", ha concluso Allegri.

Gennaro Gattuso - Fa buon viso a cattiva sorte Gennaro Gattuso, il suo Milan è uscito sconfitto dalla finale di Coppa Italia con un 4-0 per la Juve fin troppo severo: "Il calcio è così, il risultato non rispetta quanto fatto in campo, ma gli errori si pagano. Il primo tempo non ci hanno impensierito, abbiamo avuto due palle gol. Abbiamo commesso qualche peccato di gioventù, guardiamo avanti. Quando si commettono gli errori è perché si sente la pressione e si subisce. Ci assumiamo le responsabilità, è una sconfitta che brucia. Ora avremo 180' con squadre che stanno meglio di noi a livello mentale". Per il Milan, infatti, ci sono Fiorentina e Atalanta nelle ultime due gare di campionato. Con l'Europa (sfuggita di mano questa sera) tutta da riconquistare.

"Anche io sono un allenatore giovane, ci assumiamo tutti le responsabilità. Forse c'era troppa pressione che non abbiamo gestito bene. Non dobbiamo guardare al risultato, ma a come l'abbiamo persa. Non tutto è da buttare via", ha dichiarato ancora Gattuso.

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TABELLINO

RETI: 56' e 64' Benatia (J), 61' Douglas Costa (J), 75' aut. Kalinic (M).

Juventus (4-3-3): Buffon; Cuadrado, Benatia, Barzagli, Asamoah; Khedira, Pjanic (87' Marchisio), Matuidi; Douglas Costa (73' Bernardeschi), Mandzukic, Dybala (83' Higuain). A disp. Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Lichtsteiner, Rugani, Howedes, Alex Sandro, Bentancur, Sturaro. All. Allegri.

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Locatelli (80' Montolivo), Bonaventura; Suso (68' Borini), Cutrone (62' Kalinic), Calhanoglu. A disp. Storari, A. Donnarumma, Mauri, Silva, Zapata, Abate, Biglia, Musacchio, Antonelli. All. Gattuso.

Arbitro: Damato di Barletta.

NOTE: ammoniti Douglas Costa (J), Calabria (M).

Scritto da 
  • Vittorio Oreggia
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