Sabato 26 Maggio 2018 - 23:00

Champions League, Real Madrid ancora campione: Bale travolge il Liverpool

I Blancos conquistano la terza Coppa consecutiva: gol di Benzema e doppietta di Bale. salah esce in lacrime per un infortunio provocato da Ramos. I Reds ci provano con Manè ma le papere del portiere Karius incoronano la squadra di Zidane

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Il Real Madrid sempre di più nella storia: la squadra spagnola allenata da Zinedine Zidane si conferma per la terza volta consecutiva campione d'Europa battendo per 3-1 il Liverpool nella finale di Champions League giocata a Kiev. Per il Real è la tredicesima Champions vinta nella sua storia, record assoluto, la quarta negli ultimi cinque anni. Un dominio europeo incontrastato, interrotto quattro anni fa soltanto dalla Juventus capace di eliminare Ronaldo e compagni in semifinale.

Protagonista assoluto della partita Gareth Bale, che entrato dalla panchina ha segnato due gol in venti minuti che hanno piegato la resistenza dei Reds. Per il gallese, dato per partente, sono 21 le reti in questa stagione. Da cineteca la rovesciata volante del 2-1, quasi una fotocopia di quella di Ronaldo contro la Juve nei quarti. Di Benzema l'altro gol del Real, che deve ringraziare la serata storta del portiere dei Reds Karius autore di due papere incredibili. Nella storia ci entra anche Zidane, calciatore inarrivabile e ora primo allenatore a vincere tre Champions League consecutive.

Al Liverpool, protagonista di una cavalcata straordinaria dai preliminari in estate, non è bastato il 20esimo gol stagionale di Manè. Per i Reds decisivo l'infortunio di Salah, costretto ad uscire dopo meno di mezzora per un infortunio alla spalla che ora lo mette a rischio anche per i Mondiali.

A Kiev i Blancos di Zidane scendono in campo con la stessa identica formazione che ha trionfato 12 mesi fa a Cardiff contro la Juventus: pertanto in panchina finisce Gareth Bale, con Isco schierato sulla trequarti alle spalle di Ronaldo e Benzema. Nel Liverpool, Jurgen Klopp conferma il suo solito modulo a tre punte con Salah, Firmino e Manè. Solo panchina per il prossimo giocatore della Juventus, Emre Can, appena rientrato da un lungo infortunio.

L'arbitro è il serbo Mazic. Olimpiyskiy Stadium tutto esaurito, nel pomeriggio le strade della capitale ucraina è stata invasa dai tifosi delle due squadre. Non sono mancati gli incidenti, c'è stato anche un allarme bomba nel pomeriggio.

Partenza scoppiettante del Liverpool, che come nelle attese gioca a viso aperto e senza alcun timore reverenziale. Un paio di tagli di Manè e Salah su imbeccate dalla trequarti costringono Navas a due uscite alla disperata nei primi minuti. Il Real, come suo solito sotto la guida di Zidane, inizia in modo sornione forte di una qualità di palleggio superiore a metà campo. I Reds provano a schiacciare il Real nella sua metà campo con una manovra avvolgente che ha in Alexander-Arnold sulla destra una autentica spina nel fianco nella retroguardia spagnola. I campioni in carica faticano ad uscire, ma quando ci riescono sono micidiali come al quarto d'ora quando Ronaldo entra in area dalla destra e lascia partire un tracciante in diagonale di poco alto. La replica del Liverpool con un tentativo di testa, su angolo, di Van Dijk con palla alta dopo un'uscita a vuoto di Navas. Il portiere costaricano si riscatta poco dopo quando blocca un diagonale quasi a botta sicura di Alexander-Arnold da centro area.

Il primo vero colpo di scena alla mezzora, quando il Liverpool perde per infortunio Salah. L'egiziano è costretto ad uscire in lacrime dopo un violento colpo alla spalla subito per un intervento, chiaramente irregolare e anche cattivo, da parte di Sergio Ramos. Klopp corre ai ripari inserendo Lallana al posto del Faraone. È poi la volta di Zidane effettuare un cambio, con Nacho al posto di Carvajal anche lui costretto ad uscire per un infortunio. Poco prima dell'intervallo brivido per i tifosi del Liverpool, con Karius che compie un autentico miracolo per respingere un colpo di testa ravvicinato di Ronaldo. Sulla respinta Benzema segna, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Le immagini tv mostrano poi come anche CR7 sul cross era in posizione leggermente irregolare. Ultimo tentativo prima del riposo è quello di Nacho, con un destro rasoterra dal limite sull'esterno della rete.

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Il secondo tempo si apre ancora nel segno del Real Madrid, con Isco che dopo due minuti colpisce una traversa clamorosa dopo una dormita della difesa del Liverpool. Reds che sembrano aver pagato psicologicamente l'uscita di Salah, da quel momento i ragazzi di Klopp di fatto non sono più riusciti a farsi vedere dalle parti di Navas. Il gol del Real è nell'aria e arriva al 50' con Benzema, abilissimo ad approfittare di un clamoroso svarione del portiere Karius che nel tentativo di avviare il gioco con le mani manda maldestramente la palla addosso all'attaccante francese che ringrazia e realizza l'1-0.

La reazione del Liverpool è immediata: al 54' Manè firma l'1-1 con una rete in mischia su azione di calcio d'angolo. Tutto da rifare per i ragazzi di Zidane, ma Reds che sembrano aver ritrovato quella fiducia e quella convinzione che sembrava svanita dopo l'uscita del loro uomo simbolo. E si riscatta anche Karius con una grande parata su girata di Isco da distanza ravvicinata. Il Real si conferma però una autentica macchina da Champions e al 64' torna in vantaggio con un gol capolavoro in rovesciata di Bale, entrato da pochi minuti al posto di Isco, su cross di Marcelo dalla sinistra. I Reds accusano il colpo ma con orgoglio si riversano in attacco e sono anche sfortunati quando al 70' ancora Manè colpisce il palo con un sinistro rasoterra dal limite.

Ormai saltati i tatticismi, il Real sfiora il terzo gol con Ronaldo che tutto solo in area viene fermato con un intervento alla disperata di Robertson. Ci prova poi Benzema con un destro al volo su cross di Bale, ancora bravo Karius a respingere. Klopp si gioca a sorpresa anche la carta Emre Can, assente da oltre due mesi per un problema alla spalla, al posto dell'esausto Milner. Neanche il tempo di assestarsi che ancora Karius, con un'altra papera clamorosa, consente a Bale di firmare il 3-1 con un sinistro dalla distanza e di fatto chiudere la partita. Nei minuti finali da segnalare solo un tentativo di invasione di un tifoso, subito braccato dagli steward, ma che di fatto ferma Ronaldo lanciato a rete in contropiede. Ecco, la notizia della serata è forse lo score in bianco di CR7 che può consolarsi però con la sua quinta Champions League vinta in carriera. Niente male... 

Scritto da 
  • Antonio Martelli
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