Mercoledì, Maggio 23, 2018 - 09:15

Calcio, Lega Serie A ancora spaccata su diritti tv. Brunelli ad pro tempore

La Lega Serie A è sempre più spaccata sulla vicenda dei diritti tv del campionato di Serie A per il triennio 2018/2021, mentre ha fatto piccoli passi avanti verso il completamento della governance con la nomina di Marco Brunelli come ad pro tempore e Maurizio Casasco come consigliere indipendente. L’assemblea convocata per oggi non ha raggiunto un punto di convergenza sul contratto con MediaPro, l’intermediario spagnolo che si è visto bloccare il bando dal Tribunale di Milano su ricorso presentato da Sky, e proseguirà nella discussione domani mattina a partire dalle 8.15 sempre presso la sede di via Rosellini a Milano. MediaPro avrebbe dovuto presentare oggi una fideiussione da 1.2 miliardi di euro, impegno che l’assemblea ha chiesto di onorare. Al momento, però, le garanzie presentate dal presidente Jaume Roures arrivato apposta dalla Spagna (186 milioni da aggiungersi ai 64 già versati come anticipo), non hanno trovato il favore dei presidenti di Serie A. Alcuni club (guidati da Juventus e Roma) vorrebbero rompere il contratto con l’intermediario spagnolo per creare un nuovo bando o andare a trattativa privata.

 

Infastidito il commissario Malagò, che a fine serata ha dichiarato: “Io sono qui per spirito di servizio e proverò a completare questo lavoro, che è vicino. Ma o si va avanti con MediaPro o si vota la risoluzione. Non esistono altre strade. L’assemblea deve prendere una decisione, non si deve aspettare altro tempo”. “MediaPro attraverso il suo presidente ha confermato i passi che intendono fare, già ribaditi nelle ultime ore. Sono atti significativi che non corrispondono però agli adempimenti contrattuali”, ha aggiunto. Il commissario ha quindi spiegato che sono state votate due delibere “palesemente in contrasto fra loro”: la prima che ha disconosciuto a larga maggioranza le garanzie presentate oggi, la seconda che non ha approvato la risoluzione del contratto con l’intermediario spagnolo, in quanto il provvedimento ha ottenuto solo 11 dei 12 voti necessari (non hanno votato le tre società retrocesse in Serie B). “Ho fatto presente che o si dà la fiducia a MediaPro o si rescinde il contratto”, ha ribadito un Malagò decisamente irritato. Per questo “si è deciso di lasciare aperta l’assemblea e incontrarci di nuovo domani mattina per al massimo mezzora. Ogni decisione sarà presa anche sulla base di un parere legale chiesto al professor Tuffoletto" che sta seguendo la vicenda per conto della Lega. “Il motivo per cui sto stringendo i tempi in modo così stressante è che non si può stare ad aspettare risposte terze come quelle dell’Antitrust o del Tribunale. I rischi sarebbero troppo alti”, ha proseguito Malagò. Il 18 agosto parte il prossimo campionato e ad oggi non è chiaro se e dove si potranno vedere le partite. 

 

Malagò ha poi rivelato che alcune società hanno abbandonato l’assemblea non votando né a favore e né contro. “L’ho trovato irrispettoso sia dell’assemblea che del commissario”, ha dichiarato il presidente del Coni. Il commissario ha quindi aggiornato sui passi avanti fatti per quanto riguarda la governance, con l’elezione del presidente della Federazione dei medici sportivi Maurizio Casasco come consigliere indipendente e di Marco Brunelli (già direttore generale) come ad pro tempore della Lega. “Oggi si presumeva di eleggere anche gli altri consiglieri di Lega, ma si è andati lunghi con i diritti tv”, ha spiegato Malagò. “Sono qui dai primi di marzo. Passi in avanti sono stati fatti su tutto, ma quello dei diritti tv è un argomento che il commissario non avrebbe dovuto affrontare. Perché io avrei dovuto occuparmi solo dello Statuto e della governance”, ha proseguito. “Per spirito di servizio vorrei completare il lavoro, domani pertanto l’assemblea sarà solo sui diritti tv. Poi ce ne sarà una nuova per completare la governance”, ha concluso Malagò.

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Venerdì, Giugno 1, 2018 - 21:30

Diritti Tv, Mediapro pronta a far causa ma Lega A va avanti su trattative

 La Lega Serie A e Mediapro rischiano di finire in tribunale, dopo che il gruppo spagnolo ha 'minacciato' azioni legali se entro tre giorni non verrà ritirata la rescissione del contratto relativo all'assegnazione dei diritti tv del campionato di Serie A per il triennio 2018/2021. Nel corso dell'ultima assemblea di Lega, infatti, i presidenti di Serie A hanno votato all'unanimità la rottura del contratto con Mediapro, vista la mancata presentazione della fideiussione di 1.2 miliardi con cui gli spagnoli si erano aggiudicati il bando da intermediario.

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Martedì, Maggio 22, 2018 - 09:30

Lega A, giorno giudizio su diritti tv e governance. Lega B: No a seconde squadre

Martedì sarà il giorno della verità in Lega Serie A sia per quanto riguarda la governance, che soprattutto per gli scenari legati ai diritti tv del campionato. O almeno è quello che tutti sperano, a partire dai presidenti dei club per arrivare ai tifosi che ad oggi non sanno ancora se e dove potranno guardare le partite in tv del prossimo campionato.

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Sabato, Maggio 5, 2018 - 09:30

Diritti Tv, entro mercoledì decisione su caso Sky-MediaPro. Ansia Malagò

Arriverà a breve, tra lunedì e mercoledì prossimo, la decisione del Tribunale di Milano sulla conferma (con o senza modifiche) o sulla revoca del provvedimento di sospensione d'urgenza, ottenuto da Sky il 16 aprile, del bando con il quale Mediapro ha messo in vendita i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021. É questo lo scenario che è emerso dopo due ore di udienza, durante le quali le parti hanno discusso "animatamente", davanti al presidente della sezione per le imprese Claudio Marangoni.

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Venerdì, Aprile 27, 2018 - 09:45

Diritti tv, Mediapro attacca Sky e rilancia su canale Lega

Mediapro prende tempo. E attacca nuovamente Sky nella battaglia per i diritti televisivi del pallone 'made in Italy' il cui epilogo appare ancora lontano.

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Martedì, Aprile 17, 2018 - 09:45

Calcio, caos Diritti tv: Tribunale sospende bando MediaPro fino a 4/5

Nuovo colpo di scena nella vicenda dei diritti tv del prossimo campionato di Serie A per il triennio 2018/2021: il Tribunale di Milano ha sospeso d'urgenza fino al prossimo 4 maggi il bando di MediaPro, l'intermediario spagnolo incaricato dalla Lega di rivendere i diritti ai vari operatori italiani. Le offerte avrebbero dovuto essere presentate entro il 21 aprile.

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