Mercoledì 01 Novembre 2017 - 13:30

Borse, Piazza Affari supera quota 23mila. Al top dal 2015

Record e ottime prestazioni in tutte le piazze europee. La chiusura a 22.991

Milano, firma del protocollo d'intesa per la crescita delle imprese italiane in Borsa

Piazza Affari supera quota 23.000 (Ftse Mib) arrivando a livelli che non si vedevano dal 2015. In chisura, poi, l'indice ha ripiegato appena a quota 22.991,99 con un incremento dello 0,87 per cento. Il record arriva in una seduta semifestiva (Ognissanti) con volumi bassi ma perfettamente in linea con il generale tono positivo delle piazze europee agevolato da un calo generalizzato dell'avversione al rischio. A tirare le file c'è il Dax di Francoforte con uno strappo rialzista di oltre l'1,6% che ha fatto salire le quotazioni su nuovi massimi assoluti in area 13.450 punti. Ben impostato l'Eurostoxx 50, alla quinta seduta consecutiva di rialzo ha raggiunto un nuovo massimo dagli ultimi due anni e mezzo. Acquisti anche a Parigi, dove il Cac40 sale dello 0,5% aggiornando un nuovo massimo dal 2007.

A dominare la scena del mercato italiano è Saipem, +5% circa con un balzo che ha permesso al titolo di raggiungere un massimo di giornata a 3,788 euro, un prezzo che non veniva battuto dal 29 maggio scorso. Denaro anche sul settore automotive con CNH Industrial sui massimi storici, +4,37% a 11,44 euro, e FCA, +2,29% a 15,18 euro. Pochi i segni meno sul listino principale fra i quali spicca il rosso di Mediaset, in flessione dello 0,38% a 3,

 

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

palazzi e luoghi di Milano

Borsa, Milano chiude ai massimi dal 2015: exploit di Intesa Sp

Continua la striscia di rialzi di Piazza Affari

Fca non si ferma in Borsa: nuovo record a 17,44 euro

Continua la corsa del titolo, protagonista già ieri di un'ottima performance sui mercati

Milano vola sul record di Wall Street: massimi per Fca

Nel durante l'indice ha superato quota 22.500. La chiusura a quota 25.512 (+2,77%)

I prezzi del petrolio schizzano a 60 dollari al barile dopo il caso dell'oleodotto

E' la prima volta dal 25 giugno del 2015 che si raggiunge di nuovo questa soglia