Mercoledì 30 Maggio 2018 - 15:15

'Attila' apre la stagione 2018-2019 della Scala. A luglio arriva Woody Allen

Si parte il 7 dicembre - anche quest'anno in diretta su Rai1 - con un calendario ricco di capolavori italiani e non

Sarà 'Attila' di Giuseppe Verdi, sotto la guida del direttore musicale Riccardo Chailly in un allestimento di Davide Livermore, a inaugurare la stagione 2018/2019 del Teatro alla Scala. Protagonisti il 7 dicembre - anche quest'anno in diretta su Rai1 dopo gli ottimi ascolti di 'Madama Butterfly' e 'Andrea Chénier' gli anni scorsi - sono nella parte eponima Ildar Abdrazakov, il più importante basso della sua generazione, la giovane rivelazione Saioa Hernández come Odabella e Fabio Sartori, che riproporrà anche un'aria alternativa per la parte di Foresto.

La stagione 2018-2019 presenta una prevalenza di titoli italiani, proseguendo nella linea tracciata in questi anni. Quindici titoli in totale, nove dei quali sono nuove produzioni e due sono prime per la Scala. Dopo l'apertura, si inaugura il 2019, l'11 gennaio, con 'La Traviata' diretta da Myung-Whun Chung, nell'allestimento di Liliana Cavani e scene di Dante Ferretti, con due grandi cast: nelle parti principali si alternano Marina Rebeka e Sonya Yoncheva, Francesco Meli e il giovane emergente Benjamin Bernheim, e due grandi verdiani come Leo Nucci e Plácido Domingo. A completamento del ciclo sul primo Verdi, Michele Mariotti dirige un nuovo allestimento de 'I masnadieri' con la regia di David McVicar, mentre a settembre Leo Nucci è protagonista di 'Rigoletto' in una ripresa della regia di Gilbert Deflo diretta da Nello Santi.

Il ciclo pucciniano diretto da Riccardo Chailly prosegue con la nuova produzione di 'Manon Lescaut', per la prima volta alla Scala nella prima versione del 1882, e per il progetto dedicato al Belcanto torna 'La Cenerentola' di Rossini nel leggendario allestimento di Jean-Pierre Ponnelle, con la direzione dello specialista rossiniano Ottavio Dantone. Il ritorno de 'L'elisir d'amore' di Donizetti con la regia di Grischa Asagaroff e le scene di Tullio Pericoli segna il debutto in cartellone di Michele Gamba, completa il panorama del primo Ottocento italiano 'Prima la musica poi le parole' di Antonio Salieri, diretto da Ádám Fischer con la regia di Nicola Raab, in dittico a luglio con 'Gianni Schicchi', regia di Woody Allen e Ambrogio Maestri protagonista.

Il repertorio internazionale, negli ultimi anni concentrato principalmente sul Romanticismo tedesco, si estende all'opera russa con il ritorno di 'Chovanscina' di Musorgskij, firmata da Mario Martone e diretta da Valery Gergiev. Il percorso dedicato a Richard Strauss segna nel 2019 due tappe importanti, entrambe affidate a uno straussiano di rango come Franz Welser-Most: una nuova produzione di 'Ariadne auf Naxos' con la regia di Frederic Wake-Walker e la prima volta alla Scala de 'Die agyptische Helena', allestimento firmato da Sven-Eric Bechtolf. Il percorso mozartiano prosegue invece con 'Idomeneo' in una nuova produzione diretta da Matthias Hartmann con la direzione di Christoph von Dohnányi.

Il Teatro alla Scala riporta poi in scena 'Quartett' di Luca Francesconi, una commissione scaligera presentata al Piermarini nel 2011 e ripresa più di 40 volte in Europa e negli Stati Uniti, con l'allestimento di Alex Ollé-La Fura dels Baus. "In un panorama del contemporaneo ossessionato dalle novità è importante riprendere e ricordare le opere che hanno saputo entrare in repertorio", ha sottolineato alla presentazione della Stagione il sovrintendente e direttore artistico della Scala, Alexander Pereira, che tornerà in scena come Der Haushofmeister in 'Ariadne Auf Naxos' di Richard  Strauss.

La stagione sinfonica si apre con 'Die Schopfung', il grande oratorio di Haydn, mentre la Stagione di Balletto presentando per la prima volta in Italia 'Lo schiaccianoci' nella versione di Balanchine in un nuovo allestimento. Balanchine sarà presente inoltre nel trittico formato dal suo 'Symphony in C' con 'Petite Mort' di Jirí Kylian e 'Boléro' di Béjart con Roberto Bolle.

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