Venerdì 17 Agosto 2018 - 09:15

Atlantia sotto il faro Consob. A rischio anche rating Autostrade

Forte recupero dopo il tracollo, poi l'arresto

Atlantia tenta il rimbalzo, dopo il pesantissimo rosso fatto registrare giovedì in Borsa, ma il recupero rimane tutto sommato molto relativo: con una chiusura in progresso del 5,68% la società ha infatti riportato la propria capitalizzazione intorno ai 16,1 miliardi di euro, recuperando circa un miliardo sugli oltre cinque perduti dal crollo del Ponte Morandi di Genova. Questo nonostante nei primi scambi di giornata l'azione sia anche stata sospesa per eccesso di rialzo nel momento in cui guadagnava oltre il 7%.

Dopo il calo di oltre 22 punti percentuali registrato giovedì, il titolo dell'azienda è inoltre finito sotto la lente della Consob, che ha avviato accertamenti già nel giorno della tragedia destinati a proseguire nei prossimi giorni, e delle agenzie di rating. Standard & Poor's, in particolare, ha reso noto di aver posto il giudizio di Atlantia e delle controllate Autostrade per l'Italia e Aeroporti di Roma in "negative watch", cioè di aver aperto il periodo di osservazione che può preludere all'abbassamento del rating, che al momento risulta per tutte e tre le aziende a livello "BBB+".

La decisione, spiega S&P, "riflette il rischio che le cause del collasso del ponte di Genova possano portare a potenziali contenziosi" che si risolvano in risarcimenti dei danni o nel termine della concessione di Autostrade per l'Italia. "L'entità delle conseguenze operative e finanziarie - spiega a riguardo l'agenzia - rimane incerta così come le tempistiche e l'ammontare di ogni potenziale compensazione". Anche Moody's, intanto, ha pubblicato una propria analisi dal titolo eloquente: "Il collasso del ponte sull'autostrada accresce le pressioni politiche e i rischi normativi per Aspi e Atlantia".

Sul fronte istituzionale, poi, si segnalano le precisazioni arrivate questa mattina dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Mit ha innanzitutto chiarito che qualsiasi verifica strutturale sulle opere in concessione è "compito del concessionario", segnalando inoltre come non sia vero che ad Autostrade per l'Italia non siano state sollevate contestazioni di inadempimento. Solo nel 2017, informa il dicastero, sono state cinque. Mentre l'ultima in ordine di tempo risale allo scorso 28 giugno.

I dati relativi alle spese per la manutenzione effettuate da Autostrade per l'Italia, ad ogni modo, sono liberamente consultabili. Il documento più recente tra quelli prodotti dalla Direzione generale per la Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali è la 'Relazione attività 2016', disponibile proprio sul sito del ministero dei Trasporti. Relativamente al periodo 2008-2016, si osserva come la spesa per manutenzioni sia stata superiore a quella prevista dal piano finanziario, 2,52 miliardi contro 2,47 miliardi. Nel 2015 e 2016, l'utile di esercizio è stato invece rispettivamente di 954 e 619 milioni di euro. Tornando alla Borsa, il rimbalzo di Atlantia sembra aver restituito un po' di serenità al comparto autostradale: Sias ha chiuso in netto rialzo del 2,54% a 12,50 euro, mentre Astm ha guadagnato un moderato 0,11% a 17,92 euro.

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